Teatro Persiani escluso dall’Unesco,
Pelati: «Valuteremo il da farsi»
Bravi: «La filiera ha fatto flop»

RECANATI - Il sindaco della città leopardiana, Emanuele Pepa, ha già fatto sapere della possibilità di intentare un ricorso. L'assessore alla Cultura: «Inizia comunque un grande percorso di valorizzazione delle nostre strutture»

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Teatro Persiani Recanati 1

Il Teatro Persiani

Dopo l’ufficializzazione del riconoscimento a patrimonio Unesco del Circuito dei teatri condominiali all’italiana, con le Marche capofila, a Recanati continua a far discutere l’esclusione del Teatro Persiani dall’elenco dei teatri inseriti nel prestigioso riconoscimento.

Una notizia accolta con soddisfazione per il risultato ottenuto dal territorio marchigiano, ma anche con rammarico nella città leopardiana, dove l’amministrazione comunale sta valutando le motivazioni che hanno portato all’esclusione dello storico teatro cittadino. Il sindaco Emanuele Pepa ha già fatto sapere che non è esclusa l’ipotesi di un ricorso, una volta analizzati gli atti. Nel frattempo è intervenuto sui social l’assessore alla Cultura Ettore Pelati, che ha definito il riconoscimento «una notizia importantissima per tutto il nostro territorio», pur ammettendo l’amarezza per il mancato inserimento del Persiani.

Ass alla Cultura Recanati Ettore Pelati

Ettore Pelati

«La notizia dell’investitura del Circuito dei teatri condominiali all’italiana come bene patrimonio Unesco, con le Marche capofila, è una notizia importantissima per tutto il nostro territorio – scrive Pelati -. Una notizia che per noi recanatesi risulta un po’ dolceamara in quanto il nostro amato Persiani non rientra nella lista dei teatri riconosciuti. Una esclusione che non può che dispiacerci ma che dipende dagli strettissimi criteri tecnici che questo riconoscimento richiedeva. Valuteremo il da farsi – annuncia -, dopo aver analizzato le motivazioni che hanno portato a tale scelta, ma siamo certi che, vista la lungimiranza della classe dirigente regionale e della filiera istituzionale, da oggi inizi un grande percorso di valorizzazione delle nostre strutture teatrali in cui anche il Persiani troverà lo spazio che merita».

Nel suo messaggio, Pelati ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al percorso culminato con il riconoscimento Unesco, citando il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’allora assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini, il Governo, il Ministero della Cultura e Rita Soccio, all’epoca assessore alla Cultura del Comune di Recanati durante l’amministrazione Bravi.

Antonio Bravi

Antonio Bravi

Sulla vicenda, infatti, è intervenuto anche l’ex sindaco Antonio Bravi: «È stato uno scherzo – il commento critico -. La tanto decantata filiera a Recanati ha fatto flop», evidenziando come «la comunicazione dell’esclusione non fosse mai arrivata». Secondo l’ex primo cittadino, l’esclusione del Teatro Persiani rappresenterebbe un fallimento della «filiera istituzionale», con un chiaro riferimento agli esponenti del centrodestra ai diversi livelli di governo, richiamati invece da Pelati tra coloro che hanno contribuito al successo del riconoscimento Unesco.

 

 

 

 

 

 

 

 

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