Tentato omicidio della moglie,
medico arrestato e 1.600 pazienti
restano senza dottore: interviene l’Ast
TOLENTINO - Franco Cencetti, 63 anni, è finito in manette nella notte di sabato. Tanti i suoi assistiti e per far fronte alla situazione l'azienda sanitaria ha messo a disposizione 4 medici di base: «Qualora l'assenza dovesse protrarsi nel tempo, verrà attivata ogni soluzione utile per garantire l'assistenza, inclusa l'eventuale riapertura di un ambulatorio ad attività oraria diurna»

di Francesca Marsili
Sono circa 1.600 gli assistiti rimasti senza medico di base dopo la vicenda che ha coinvolto il 63enne tolentinate Franco Cencetti: medico di medicina generale, in stato di arresto per tentato omicidio nei confronti della moglie.
L’Ast Macerata garantisce la continuità assistenziale attraverso altri 4 medici di base, ma il caso, oltre al dramma che porta con sé, riapre la questione della carenza di medici nel distretto.
L’uomo, sabato sera, dopo una normale giornata di lavoro nel suo studio, avrebbe tentato di strangolare la moglie nella loro abitazione, prima con un cavo del telefono poi a mani nude. Tuttora ricoverato nel reparto di Psichiatria di Macerata, è piantonato dalle forze dell’ordine.
Accanto al dramma e allo sconcerto per l’accaduto, che ha lasciato sgomenti pazienti, colleghi e l’intera comunità, c’è anche una preoccupazione di natura pratica: garantire assistenza primaria ai 1.612 assistiti in un contesto già difficile di penuria di medici di base che per garantire il servizio hanno innalzato il loro massimale. L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata ha diffuso una comunicazione per rassicurare gli assistiti coinvolti: «I medici del modulo di cui fa parte il professionista garantiranno la sostituzione necessaria, assicurando la continuità assistenziale del servizio». In sostanza saranno gli altri medici di base associati dello studio di via Roma a garantire il servizio ai mutuati del dottor Cencetti.
L’Ast precisa inoltre che: «Qualora l’assenza dovesse protrarsi nel tempo, verrà attivata ogni soluzione utile per garantire l’assistenza, inclusa l’eventuale riapertura di un ambulatorio ad attività oraria diurna, nel rispetto delle procedure vigenti e delle disponibilità organizzative». Una soluzione, quella dell’ambulatorio diurno presso la Cittadella della Salute di via Colombo, già sperimentata nei mesi scorsi proprio per fronteggiare la precedente carenza di medici di base nel territorio, con medici che effettuano visite e prescrivono ricette nei locali del modulo 1.
Tenta di strangolare la moglie, prima col filo del telefono poi a mani nude: fermato un medico
L’Ast precisa inoltre che: «Qualora l’assenza dovesse protrarsi nel tempo…. Questo è il quadro dirigente della Ast, aspettano la sentenza di 1 grado per decidere sul da farsi? E l’ Ordine dei medici cosa farà?
La dichiarazione del funzionario Ast è imbarazzante. Se verificata, una sanzione sarebbe il minimo. Poi, valutarne le competenze