Villa Fermani riapre dopo il restyling:
«Riemersa la scritta storica
e particolari celati dal tempo»
CORRIDONIA - L'edificio, ristrutturato con 615mila euro di fondi sisma, torna fruibile con l'inaugurazione in programma sabato

Villa Fermani
Dopo il parco, ora tocca all’edificio vero e proprio. Villa Fermani riapre al pubblico sabato pomeriggio, alle 16, con ospite il commissario per la ricostruzione sisma Guido Castelli.
Il restauro ha visto realizzati lavori per un investimento complessivo di 615mila euro di fondi sisma che hanno interessato la riparazione delle murature, il miglioramento delle connessioni tra pareti e il rinforzo delle strutture. Sarà anche possibile visitare l’interno della struttura. La serata sarà arricchita da intrattenimento musicale e un momento conviviale per festeggiare il ritorno alla fruibilità, a dieci anni dal sisma, dello spazio urbano che meglio incarna i simboli di radici, comunità e rinascita.
Le origini di Villa Fermani risalgono al 1855, quando l’area era un fondo agricolo delle religiose del Monastero di San Giovanni. Nel 1873 Davide Fermani la acquistò e la trasformò in luogo di svago, per poi donarla alla città nel 1894. Da allora la Villa è divenuta un bene pubblico di valore storico e di socializzazione per la comunità. «I lavori di ripristino della villa – sottolinea la sindaca Giuliana Giampaoli – ci hanno restituito dettagli che non conoscevamo: la scritta storica riemersa sopra l’ingresso principale e alcuni particolari architettonici interni che erano stati celati dal tempo. Sono elementi che arricchiscono ulteriormente il valore culturale dell’edificio e ci ricordano quanto questo luogo sia parte viva della nostra identità. Restituirlo alla comunità significa restituire un frammento prezioso della nostra storia».
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