Caso Chieti, la Recanatese fa ricorso:
«Si tuteli la regolarità del campionato»
SERIE D - La società giallorossa si è rivolta alla procura federale Figc: «Chiediamo la massima attenzione, riservandoci il diritto di intervento nel giudizio di secondo grado»

Il presidente della Recanatese Massimiliano Guzzini
di Andrea Cesca
La Recanatese non ci sta. Una settimana fa il presidente Massimiliano Guzzini aveva gridato allo scandalo dopo che la sezione disciplinare del tribunale federale della Figc aveva ignorato la richiesta della procura federale che chiedeva 11 punti di penalizzazione per il Chieti. Al club abruzzese è stata comminata solo una multa di 5mila euro e tre mesi di inibizione al presidente Gianni Di Labio.
Dalle parole si è passati ai fatti. A pochi giorni dalla disputa del playout proprio allo stadio Angelini di Chieti contro i neroverdi il club giallorosso insieme ad altre tre società, Sammaurese, Termoli e Forsempronese, si è rivolta all’avvocato Mattia Grassani per fare ricorso. L’avvocato Grassani ha presentato alla procura federale della Figc un atto di significazione affinché l’organo inquirente della giustizia sportiva, a tutela della regolarità del campionato di Serie D, eserciti le prerogative previste dal Codice di giustizia sportiva, anche nell’ottica dell’impugnazione, da parte della procura, della statuizione assunta dal tribunale federale nazionale relativamente al deferimento della Ss Chieti Fc 1912.
Ci potranno essere sviluppi nelle prossime ore? La disputa della sfida playout in gara unica fra Chieti e Recanatese è in programma domenica prossima, se non ci saranno novità dalla giustizia sportiva per evitare la retrocessione in Eccellenza la Recanatese dovrà vincere, l’eventuale pareggio al termine dei tempi supplementari salverebbe l’undici abruzzese.
«Rendiamo noto che – dicono dalla Recanatese – unitamente a Inter Sm Sammaurese, Termoli e Forsempronese, assistite dall’avvocato Mattia Grassani del Foro di Bologna, è stato presentato, alla procura federale Figc, atto di significazione affinché l’organo inquirente della giustizia sportiva, a tutela della regolarità del campionato di Serie D, eserciti le prerogative previste dal codice di giustizia sportiva, anche nell’ottica dell’impugnazione, da parte della procura, della statuizione assunta dal tribunale federale nazionale relativamente al deferimento della Ss Chieti Fc 1912 e del suo legale rappresentante. Come noto, la sanzione irrogata dal Tfn è consistita nella inibizione per 3 mesi del presidente e, nei confronti di Ss Chieti Fc 1922, nell’ammenda di 5mila euro. Le esponenti, pertanto, hanno chiesto all’organo preposto la massima attenzione, riservandoci il diritto di intervento nel giudizio di secondo grado, in quanto società perfettamente adempienti alle proprie obbligazioni e rispettose delle norme federali».