«Minori aggrediti dopo la partita
dai tifosi avversari
dopo aver perso il mister»

CORRIDONIA - Non c'è pace per il San Claudio: domenica dopo la partita di Prima categoria contro il Potenza Picena alcuni supporter ospiti avrebbero preso di mira alcuni giovani della squadra di casa che si erano fermati per problemi ai motorini. La difesa del club giallorosso: «Condanniamo la violenza, ma noi estranei: ora si abbassino i toni»

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I ragazzi del San Claudio prima del match contro il Potenza Picena con uno striscione in ricordo di Giuseppe Canuti

Ragazzi minorenni aggrediti da dei tifosi ospiti. È quanto sarebbe accaduto nel pomeriggio di domenica dopo la partita di calcio di Prima categoria tra San Claudio e Potenza Picena, giocata allo stadio Martini di Corridonia e vinta dagli ospiti per 0-1.

A denunciare il fatto è la società corridoniana, che parla di un’aggressione subita da alcuni giovanissimi della squadra, «tra cui alcuni tesserati della categoria Allievi» (i ragazzi che hanno subito la scorsa settimana la perdita del mister Giuseppe Canuti, colpito da un malore in campo), da parte di alcuni supporter del club avversario. «Il fatto è successo all’altezza della caserma dei carabinieri – fa sapere il San Claudio – con dei ragazzi che si erano fermati per problemi ai loro motorini e sono stati appunto aggrediti da alcuni tifosi ospiti. Il rapporto con la società comunque prescinde da ciò che succede al di fuori dal campo, ma condanniamo il comportamento di alcuni dei suoi sostenitori».

La società potentina ha preso le distanze dall’accaduto e invita a non esasperare la situazione. «Ci dissociamo con la massima fermezza da qualsiasi forma di violenza, aggressione o comportamento contrario ai principi di correttezza, rispetto e lealtà sportiva – scrive il Potenza Picena in una nota – la società condanna in modo energico ogni atto che vada oltre le proprie norme etiche, i propri valori e quanto stabilito dal proprio statuto. Ribadiamo la nostra estraneità a qualsiasi presunto episodio di violenza e invita tutti a mantenere toni responsabili, nel rispetto dei fatti e delle persone coinvolte. La società continuerà a operare con serietà, rispetto e senso di responsabilità, tutelando la propria immagine e quella dei propri tesserati».

 

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