Guerre a raggi X, storie di confine:
quattro incontri targati Unimc
MACERATA - Domani il via alla rassegna. Angelo Ventrone, direttore del Dipartimento di Scienze politiche: «Iniziativa per mantenere viva la nostra attenzione su situazioni drammatiche del nostro tempo»

Angelo Ventrone
Cosa significa oggi vivere su un confine, attraversato dalla guerra o segnato dall’attesa? A partire da questa domanda parte “Storie di confine. Storie di guerra. Il cinema e le tensioni del mondo”, la rassegna promossa dal Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata in collaborazione con il Cinema Excelsior.
L’iniziativa si apre domani alle 15, nell’aula 2.7 di piazza Strambi, con un incontro introduttivo che vedrà la partecipazione di Uoldelul Chelati Dirar, Paola Persano, Gianmarco Mancosu, Maria Elena Paniconi e Anton Giulio Mancino. «Un momento di confronto per offrire chiavi di lettura per comprendere i conflitti che attraversano il nostro tempo, dalla Palestina all’Ucraina, dal Sudan all’Iran, accostando guerre sotto i riflettori mediatici a scenari meno raccontati ma non meno drammatici» dicono da Unimc.
La rassegna proseguirà al Cinema Excelsior con quattro proiezioni in lingua originale con sottotitoli. L’11 marzo alle 19 sarà presentato Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis. Il 18 marzo, sempre alle 19, sarà la volta di Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi. Il 25 marzo il pubblico potrà assistere a Goodbye Julia di Mohamed Kordofani, mentre il primo aprile la rassegna si chiuderà con Kafka a Teheran di Ali Asgari e Alireza Khatami.
«Questi quattro appuntamenti settimanali, il mercoledì, alle 19, servono – dice il direttore del Dipartimento Angelo Ventrone – a mantenere viva la nostra attenzione su situazioni drammatiche del nostro tempo che rischiano di diventare normalità o di cadere nell’oblio. La rassegna cinematografica è un altro modo per guardare il mondo contemporaneo con strumenti critici, attraversando storie capaci di mettere in discussione narrazioni semplificate e di aprire spazi di confronto condiviso».
Il costo del biglietto è di 5 euro, con riduzione a 3 euro per studentesse e studenti universitari.