Con una settimana di ritardo anche la Befana di Civitanova ha salutato grandi e piccini e chiuso il sipario sulle feste natalizie. Nonostante il freddo pungente per la discesa della vecchina poco prima delle 18, tante famiglie sotto al palco allestito in piazza xx Settembre.
I vigili del fuoco del distaccamento si Civitanova sono stati i protagonisti della discesa dal terzo piano del palazzo comunale da dove la Befana è planata sulla folla distribuendo caramelle e lanciando coriandoli.
Il pomeriggio si è aperto, in attesa del momento clou con l’ animazione dello spettacolo che tra giocoleria con birilli, fuoco ed esibizioni di equilibrismo ha scaldato il pubblico.

Con l’assessore Mara Orazi e il sindaco Fabrizio Ciarapica anche Gianluca Crocetti, presidente commissione cultura
Poco prima del volo sul palco sono saliti anche il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessora al turismo Mara Orazi. «Siamo contenti di festeggiare questo evento seppur con qualche giorno di ritardo – ha detto il sindaco – non è solo un momento per bambini ma anche per noi adulti: la befana ci insegna che anche i piccoli gesti sono importanti per rinsaldare tradizioni come queste che ci uniscono. Un ringraziamento speciale ai vigili del fuoco che non solo ci aiutano e difendono in situazioni di pericolo ma che ci regalano anche queste bellissime serate».
(foto di Luigi Gasparroni)
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Anche a Recanati la Befana è arrivata con qualche giorno di ritardo causa maltempo, ma sana e salva ai piedi della Torre Civica, e ha portato con sé le tanto attese calze piene di dolciumi per i bambini. Anche quest’anno, la città leopardiana ha salutato oggi pomeriggio a discesa della Befana in piazza Leopardi, attesa da tantissime famiglie che hanno potuto accompagnare i propri bambini in un percorso di animazione tutto dedicato. La grande festa, che ha chiuso il cartellone ‘Natale Recanati – Una magia tutta da scoprire’.
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…La Befana vien col gelo,
con la scopa pien di neve,
speriam che sotto quel pelo,
non ce la dia più a beve… g.m.
…Mah…chissà…
Ad averci pensato, di fare delle nostre eroiche befane antigelo il nerbo dell’ARMIR, anche la seconda guerra mondiale avrebbe preso tutta un’altra piega, ma sarà per la prossima volta.
Lu Vecchiò, la Bbestia e la Befana.