Portano via l’oro ad un’anziana,
presa anche la fede nuziale:
arrestate due ragazze
MACERATA - Vittima una 79enne che è stata raggirata col trucco del finto carabiniere. Quelli veri, insieme alla polizia, hanno cooperato per arrestare le malviventi. Sono state fermate a Pescara. Recuperata la refurtiva

I gioielli recuperati
di Gianluca Ginella
Finta carabiniera si presenta a casa di una anziana e se ne va con oro e fede nuziale: la ragazza e una complice finiscono in manette. Il colpo messo a segno a Macerata, vittima una 79enne. Le truffatrici, una 26enne, Valentina Piscopo, e una 24enne, Lucia Di Tella, entrambe campane, prese a Pescara con una indagine congiunta di polizia e carabinieri.
Le due donne sono state arrestate la settimana scorsa mentre la truffa di cui sono accusate è stata messa a segno nelle ore precedenti. Tutto è iniziato, secondo un copione ormai divenuto un classico della truffa, con una telefonata ricevuta da una donna di 79 anni che vive in via Roma. Questo la mattina del 20 novembre. Un uomo le ha detto di essere un carabiniere e le ha chiesto in merito ad un’auto e poi le ha chiesto se avesse dell’oro in casa perché dovevano fare un controllo anche su questo. La 79enne è stata convinta a raccogliere l’oro che aveva in casa e a consegnarlo a una collega che di lì a poco sarebbe passata. Poco dopo al citofono dell’anziana ha suonato una ragazza, la finta carabiniera. La donna le ha dato i gioielli che aveva in casa, e anche la fede nuziale. La donna le avrebbe detto che tutto sarebbe stato restituito in breve al marito.

La truffatrice se n’è andata con l’oro, dicendo che lo avrebbe consegnato al marito. Quando l’uomo è rincasato la moglie gli ha raccontato l’accaduto. In questo modo hanno scoperto di essere stati truffati. A quel punto sono andati in caserma dai carabinieri. Immediatamente i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno avviato le indagini.
In breve i carabinieri hanno individuato l’auto usata dalla finta carabiniera grazie all’analisi delle telecamere della zona e di quelle sulle vie principali.

Oltre alla ragazza c’era anche una complice. I carabinieri hanno ricostruito tutto il percorso fatto dalle due ragazze. Dalla partenza dalla provincia di Napoli, all’arrivo a Macerata, alla fuga verso Pescara. I militari hanno allertato la Polizia stradale e la Squadra mobile di Pescara. I carabinieri hanno fornito agli agenti sia l’indicazione dell’auto, sia la posizione in cui si trovava. La vettura era ferma in una zona centrale di Pescara.
A bordo c’erano le due donne. I poliziotti hanno atteso un po’ per vedere se arrivava qualcuno, magari un complice. Poi non vedendo nessuno si sono avvicinati all’auto e hanno perquisito la vettura e trovato l’oro rubato a Macerata. Le due giovani sono state arrestate.
Spero solo che quando saranno anziane (se ci arriveranno), le due schifose delinquenti non trovino nessuno pronto a dar loro una mano nelle difficolta’. Non si meritano niente!!
tutto perfetto, BRAVISSIMI, ora la condanna sarà otto ave Maria e 10 gloria al padre più otto flessioni cadauna per essersi spacciate carabinieri, se invece avessero preso dieci anni di prigione dubito che sapendolo avrebbero iniziato il tutto e sarebbero vissuti tutti felici e contenti sin dall’inizio.