Spuntano gli ascensori ai Cancelli:
sottopasso più accessibile
MACERATA - La svolta in piazza Garibaldi dove oggi si notano le intelaiature che serviranno per i due elevatori. L'assessore Silvano Iommi: «Ci sarà anche uno spazio espositivo per artisti locali, offrendo nuove opportunità di espressione e partecipazione culturale»

Gli scheletri metallici dei due nuovi ascensori
Arrivano gli ascensori in piazza Garibaldi, a Macerata, sono quelli (il montaggio è in corso proprio in questi giorni) che porteranno al sottopassaggio (quello dove c’era l’opera di Morden Gore e che è stata cancellata con un’imbancata). Si stanno installando in questi giorni le due strutture esterne degli ascensori, oggi sono spuntate le intelaiature.

Il sottopassaggio oggi
Il sottopasso è stato inaugurato nel 1965 sotto l’amministrazione del sindaco Elio Ballesi e rappresenta una delle opere simboliche della modernizzazione urbana e della mobilità pedonale del dopoguerra. Progettato per consentire l’attraversamento in sicurezza dell’incrocio (purtroppo però c’è chi ha continuato a non utilizzarlo e spesso sono avvenuti investimenti), il tunnel fu concepito con una visione all’avanguardia per l’epoca: un’infrastruttura non solo funzionale, ma anche sociale, dotata nel suo tratto centrale di una galleria di vetrine commerciali e pubblicitarie, pensata come punto d’incontro e di servizio per i cittadini, ponendo particolare attenzione alla vitalità degli spazi pubblici.

Oggi, a più di sessant’anni, il sottopassaggio torna al centro di un importante intervento di riqualificazione. Il progetto, promosso con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche, prevede la realizzazione di rampe in sostituzione delle scale interne e due nuovi ascensori, restituendo piena accessibilità sia a persone con mobilità ridotta, genitori con passeggini.

Il sottopassaggio prima
«L’odierno progetto di rigenerazione – dice l’assessore Silvano Iommi – non si ferma alla sola dimensione funzionale: il “braccio traverso” nord-sud, verrà valorizzato, in una seconda fase, come spazio espositivo per artisti locali, offrendo nuove opportunità di espressione e partecipazione culturale.

Passerella dal sottopasso agli ascensori del parcheggio Garibaldi
Le pareti bianche, pulite e luminose, il pavimento chiaro e la luce diffusa segnano certamente un cambiamento di paradigma, dopo oltre dieci anni quel tratto di sottopassaggio diventa da luogo di “denuncia” a spazio di apertura e partecipazione. La neutralità del bianco, quindi, non è assenza, ma attesa, un invito alla comunità a riempire di nuovi significati un ambiente che per anni è stato evitato».
Sempre dal sottopasso è stata inoltre realizzata una rampa pedonale che dal sottopasso agli ascensori che che portano al parcheggio Garibaldi.







— CHE ENNESIMO SPRECO DI DENARO PUBBLICO!!!!!!!!!!!!!!!!
— GLI ASCENSORI DI ROMPONO, SI BLOCCANO CON LE PERSONE DENTRO, vengono danneggiati, manomessi, continuamente.!!!!!!
Gestione e manutenzione dai costi altissimi!!!!!!!!!!!!
LUOGO di AGGRESSIONI, FURTI, SCIPPI ( vedi cronache trascorse).
——————————————————–
— VANNO BENISSIMO SCALE E PIANI INCLINATI, costano di meno, manutenzione facile,
criminalità assente!!!!!!!!!!!!!!
Nel 1965 la modernità urbana vedeva protagonista l’automobile che conquistava vie e piazze sacrificando gli spazi a disposizione d tutti gli altri utilizzi . il sottopasso rappresentava quindi una “mediazione” allora accettabile . oggi a 60 anni di distanza la modernità urbana vede il recupero di molti di quegli spazi a vantaggio di verde , spazi di socializzazione , anche attività commerciali (basta guardarsi intorno quando si visita città italiane e sopratutto estere) l’intervento di piazza Garibaldi, quindi in clamoroso ritardo nei tempi , è un ulteriore segnale della inadeguatezza di chi lo ha voluto e realizzato.
Per il sig. Pasquali. Meglio un ascensore che si rompe o che viene danneggiato che una persona, magari anziana, che viene investita mentre attraversa la strada.
Ma fondamentalmente al Maceratese cosa gli manca che ha da discutere su tutto……abbiamo un gioellino di citta’ non capisco.
Bartolò magari lo faranno per bilanciare le tue solite immancabili zerbinate..
almeno Garibaldi con la gamba ferita arriverà meglio ai giardini Diaz per fumare il suo amato sigaro toscano
“…verrà valorizzato come spazio espositivo per gli artisti locali…”
Come si dice, la domanda sorge spontanea:
Tale soluzione era “in nuce” nel progetto fin dall’ inizio, oppure si è ritenuto giusto concederla dopo la distruzione della evocativa scritta del bravo Artista di strada?
Sarebbe molto interessante saperlo.
Ho già detto in passato delle probabili scritte oscene che compariranno sui muri, e tra scritte oscene sotto e mostri metallici sopra, l’ ornato pubblico di un tempo andrà a farsi benedire…
mamma mia che commenti pesanti, è proprio vero che i Maceratesi sanno solo criticare, proprio la classica mentalità da paesello.
qualsiasi miglioria sia benedetta, e a proposito chi dice che le auto dovrebbero passare sotto terra
non si rende conto di quanto è ridicolo?