Mozione del Senato accademico
per la pace e i diritti umani a Gaza.
Cinque borse di studio per i palestinesi
MACERATA - Presa di posizione ufficiale dell'ateneo sul conflitto, appello per il cessate il fuoco. Condanna per l'aggressione russa all'Ucraina. Il rettore McCourt: «Crediamo che le azioni concrete parlino più delle parole e della retorica: il nostro compito è difendere il ruolo della conoscenza, rafforzare il senso critico fra i nostri iscritti e promuovere una cultura del dialogo e della cooperazione come strumenti di pace e di giustizia»

Il rettore John McCourt
Unimc attiva cinque borse di studio per studenti provenienti dalla Striscia di Gaza. La prima rientra nel pacchetto promosso dalla Crui – Iupals (Italian Palestinian University Network), un’iniziativa finanziata direttamente dai singoli atenei che hanno scelto di aderire.
L’ateneo le finanzia con risorse proprie. Inoltre ha attivato da anni una collaborazione con l’Università palestinese Al Quds di Gerusalemme per studiare la vulnerabilità dell’educazione e sviluppare strategie innovative in contesti di emergenza cronica.
«Siamo fiduciosi che questi giovani possano presto raggiungere il nostro ateneo – ha detto il rettore John Mc Court –. Crediamo che le azioni concrete parlino più delle parole e della retorica: il nostro compito è difendere il ruolo della conoscenza, rafforzare il senso critico fra i nostri iscritti e promuovere una cultura del dialogo e della cooperazione come strumenti di pace e di giustizia».
La scelta delle borse di studio si inserisce nella cornice più ampia delineata dal Senato Accademico, che ha approvato oggi all’unanimità una mozione di presa di posizione ufficiale sui conflitti in corso a Gaza e in Ucraina. Il documento ribadisce la condanna di ogni forma di aggressione, terrorismo e violazione del diritto internazionale e dei diritti umani, e afferma il rifiuto di ogni forma di odio, discriminazione e violenza. Ieri in ateneo c’era stata una protesta del collettivo Depangher, che accusava Unimc di mantenere accordi con Israele. Il rettore era intervenuto spiegando che non prenderà più parte a progetti europei che coinvoltano Israele.
Riguardo alla situazione in Medio Oriente, l’Università condanna sia le azioni terroristiche di Hamas sia le violazioni del diritto internazionale da parte del Governo di Israele, già documentate da Nazioni Unite, Corte Penale Internazionale e Unione Europea. Forte è la denuncia contro l’uso indiscriminato della forza che a Gaza ha causato migliaia di vittime civili, soprattutto donne e bambini, colpendo ospedali, scuole, sedi universitarie e persino operatori sanitari. Da Macerata arriva quindi un appello al cessate il fuoco immediato, all’apertura di corridoi umanitari stabili, al rilascio degli ostaggi e al rispetto del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, nella prospettiva di una coesistenza pacifica fondata sul principio “due popoli, due Stati”.
Con la stessa chiarezza, il Senato accademico «condanna l’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, che rappresenta una violazione della Carta delle Nazioni Unite. L’Università esprime profonda preoccupazione per le vittime civili, la devastazione di città e infrastrutture e le gravissime conseguenze umanitarie, richiamando le risoluzioni Onu che chiedono il ritiro immediato delle truppe russe e sollecitando la necessità di garantire corridoi umanitari sicuri e l’avvio di un processo negoziale per una pace giusta e duratura».
Il documento approvato non si limita alla denuncia, ma si traduce in impegni concreti: promuovere iniziative accademiche e culturali per diffondere una cultura di pace, vigilare sui partenariati scientifici per evitare complicità in violazioni del diritto internazionale ed escludere ogni collaborazione con istituzioni israeliane e russe che non si siano pubblicamente dissociate dalle politiche dei rispettivi governi, e aprire percorsi di accoglienza e mobilità per studenti e ricercatori provenienti dalle aree colpite.
Protesta Pro-Pal a Unimc, cori e striscioni alle spalle del rettore
Studenti palestinesi se ne vadano in Iran che ha sostenuto e provveduto armi ai TERRORISTI PALESTINESI e HAMAS, autori di ASSASSINI, STRAGI, DELITTI in Italia, Europa e Medio oriente!!!!!!!!!
Gli Israeliani da secoli cittadini esemplari, italiani ed europei hanno dato un grande contributo alla letteratura, scienza, medicina, musica.
NONOSTANTE LE CRUDELI PERSECUZIONI RICEVUTE, HANNO SEMPRE RISPETTATO I GOVERNI ITALIANI ED EUROPEI !
Ci sono pertanto validi motivi affinché Israele venga coinvolto in accordi e progetti europei di ogni genere.
Da evitare invece contatti e progetti di ogni genere con
i terroristi palestinesi – Hamas, che hanno lasciato in Italia ed Europa morti e distruzione:
-Strage olimpiadi di Monaco di Baviera nel ’72: morti 12.
-Strage aeroporto di Roma nel ’73: morti 32, feriti 15.
-Strage aeroporto di Roma e Vienna nel’85; morti 16, feriti: 138.
-Bar.v Veneto nel ’85 Roma: esplosione bomba feriti 39.
– Attentato nel ’72 oleodotto Trieste, feriti 17.
– Attentato terroristico nel ’70 aereo Swissair: morti 47.
– Attentato nel ’74 volo Atene Roma morti 88.
– Atene nel ’68 dirottamento volo El Al Morti -1.
– Attentato nel’70 -aeroporto Monaco- Riem morti 1, feriti 23.
– Omicidio nel ’73 di impiegato italiano dip. compagnia aerea.
– Attent. nel ’73 aer.Atene morti 3.
-Dirottamento air- france nel ’75. morti 2.
– Attentato nel ’80 sinagoga Parigi
morti 4, feriti 46.
– Attentato nell’ 80 sinagoga di Anversa morti 3, feriti 106.
– Attentato nel ’75 aeroporto. Istanbul morti 4, feriti 20.
– Dirottato nel ’77 volo Lufthansa i 90 passeggeri salvati solo per intervento squadre antiterrorismo.
– Dirottamento ‘ 86 “Achille Lauro morti 1.