«Orario del poliambulatorio dimezzato,
un danno per la comunità»
SAN GINESIO - La denuncia è dello Spi Cgil. Si è passati da due mezze giornate a una. Angela Brancadori: «Come si può pensare di dare tutela a un territorio riducendo servizi sanitari»

Angela Brancadori, Claudio Nasnini e Marisa Filoni dello Spi Cgil di Tolentino
«Dopo le ferie non è stato ripristinato l’orario normale del servizio: così si crea un danno alla comunità». Il sindacato pensionati della Cgil di Tolentino pone l’attenzione sugli orari del poliambulatorio di San Ginesio dove, a partire da giugno, per ragioni legate al periodo feriale, l’apertura dei servizi era passata da due mezze giornate a una mezza giornata. Una situazione che, terminate le ferie, sarebbe dovuta tornare alla normalità ma così, denuncia il sindacato, non è stato.
«Nulla da eccepire sul sacrosanto diritto alle ferie per i lavoratori dipendenti, ma quello che ci lascia con l’amaro in bocca è il mancato ripristino delle aperture una volta terminato tale periodo – spiega il sindacato pensionati di Tolentino -. Il poliambulatorio di San Ginesio, che soddisfa la richiesta di un bacino d’utenza di circa 4000/4500 persone se si considerano anche i comuni limitrofi, rappresenta per il territorio un importante presidio sanitario. Con il suo punto prelievo e con il servizio di fisioterapia la popolazione, composta prevalentemente da over, trova solo lì una prima risposta sanitaria per situazioni non gravi».
Il sindacato pensionati della Cgil sottolinea anche che si tratta di «un Comune che si trova nelle cosiddette aree interne, ovvero zone attenzionate dalla politica locale e nazionale con provvedimenti volti a scongiurarne lo spopolamento. A ciò si aggiungano anche i disagi sopraggiunti dopo il terremoto».
«La domanda che ci poniamo – ha detto Angela Brancadori dello Spi Tolentino – è come si possa pensare di dare tutela a un territorio riducendo servizi, e riducendo proprio quelli di natura sanitaria. Vero trattasi solo di un prelievo ma lo sportello e l’infermiere rappresentano un valore aggiunto dal lato umano e un primo contatto in materia di salute. Auspichiamo che sia solo la coda della turnazione feriale e che si ritorni quanto prima agli orari pre-estivi».