Ricerca, formazione e innovazione:
alleanza tra università e Confindustria
MACERATA - Atenei e imprese insieme per trasferimento tecnologico, intelligenza artificiale, competenze e attrazione dei giovani. Il rettore John McCourt: «Vogliamo lavorare insieme a sostegno del tessuto industriale»

Il rettore Unimc John McCourt e il presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali
Confronto positivo, concreto e operativo tra il presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali, il direttore generale Paola Bichisecchi e John McCourt, rettore dell’Università di Macerata e presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane, intervenuto in rappresentanza del sistema universitario regionale. Al centro dell’incontro, la volontà di rafforzare la collaborazione tra le quattro università e il sistema delle imprese, mettendo a disposizione del tessuto industriale marchigiano competenze complementari nel campo della ricerca, della formazione, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
Particolare attenzione è stata riservata all’intelligenza artificiale, da considerare non soltanto come un nuovo strumento tecnologico, ma come una trasformazione culturale, organizzativa e produttiva. Per accompagnare efficacemente le imprese servono infatti, accanto alle competenze tecniche, formazione, gestione dei dati, cybersecurity, conoscenze giuridiche, tutela della proprietà intellettuale e capacità di ripensare processi, prodotti, servizi e modelli d’impresa. È emersa la necessità di accrescere la capacità del mondo universitario di comprendere e tradurre in progetti concreti le esigenze delle imprese e, allo stesso tempo, di rendere più facilmente accessibili al sistema produttivo le competenze, le infrastrutture e i risultati della ricerca presenti negli atenei.
«Le università marchigiane vogliono lavorare insieme a sostegno del tessuto industriale regionale – ha detto McCourt -. Dobbiamo superare frammentazioni e competizioni sterili nell’accesso a risorse limitate, senza cancellare le specificità dei singoli atenei. La strada è integrare competenze complementari e presentarci come un sistema capace di accrescere la forza complessiva delle Marche».
«Per le imprese è fondamentale poter accedere in modo semplice e diretto alle migliori competenze presenti nel territorio – ha aggiunto Cardinali -. Una collaborazione più strutturata con le università può aiutarci a trasformare ricerca, innovazione e nuove tecnologie in applicazioni concrete, crescita e occupazione qualificata». Questa impostazione è coerente con la linea indicata a livello nazionale dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che nella sua relazione all’Assemblea 2026 ha sottolineato come «l’AI non è una tecnologia che possiamo semplicemente acquistare e integrare nei nostri sistemi, è un ecosistema che dobbiamo costruire».
Il confronto si colloca inoltre nel percorso sviluppato dalla Conferenza dei rettori delle università italiane e Confindustria e nell’«alleanza strategica tra chi genera conoscenza e chi la trasforma in valore, tra chi forma e chi produce», richiamata dal vicepresidente nazionale di Confindustria per Education e Open Innovation, Riccardo Di Stefano.
Confindustria Marche e il sistema universitario regionale condividono la necessità di incrementare gli investimenti pubblici e privati in ricerca, innovazione e capitale umano. Senza un salto di qualità, le Marche rischiano di perdere terreno rispetto ai territori più dinamici. Una collaborazione stabile tra università e imprese può invece contribuire a rendere la regione più moderna, competitiva e attrattiva per i giovani. La priorità è allineare ricerca e innovazione alle esigenze reali del territorio e individuare alcuni ambiti nei quali sperimentare forme concrete di collaborazione: trasferimento tecnologico, formazione continua, tesi e tirocini in impresa, dottorati industriali e progetti pilota costruiti a partire da problemi aziendali reali.
Il dialogo avviato si inserisce pienamente nella riflessione che Confindustria Marche porterà avanti con “Industria Marche 2026 – Il coraggio di cambiare. Imprese, investimenti e politica industriale per tornare a crescere”, in programma venerdì 2 ottobre alle 9,30 nella sede di Confindustria Marche ad Ancona.
Come primo seguito operativo, è stato concordato di organizzare a breve un incontro tra i rettori dei quattro atenei marchigiani e il Consiglio di presidenza di Confindustria Marche. L’obiettivo sarà definire un’agenda condivisa, individuare le priorità del sistema produttivo e verificare le condizioni per avviare alcuni progetti comuni. Lavorare insieme significa creare le condizioni per trattenere e attrarre talenti, contrastare la fuga dei giovani e restituire fiducia nella capacità delle Marche di innovare e crescere come sistema.
Il rettore UNIMC JOHN MCCOURT pochi giorni fa ha ricevuto il comandante della GUARDIA DI FINANZA ed oggi il presidente ed il direttore generale di CONFINDUSTRIA, incontri strettamente correlati non solo per difendere ed accrescere sia la manifattura che i servizi delle MARCHE, dell’ITALIA ma dell’EUROPA, perché a fronte di diverse problematiche, un tema primario e fondamentale è DIFENDERSI DALLA CONCORRENZA SLEALE DELLA CINA CHE DA DIVERSI ANNI STA DISTRUGGENDO LE NOSTRE IMPRESE CREANDO DISOCCUPAZIONE; diverse sono le modalità usate in modo sleale: mentre in CINA le imprese che operano all’estero beneficiano di sussidi pubblici o regole meno stringenti su lavoro ed ambiente per rendere i loro prodotti artificialmente più competitivi ed imbattibili rispetto a quelli europei tanto da venderli anche SOTTOCOSTO (DUMPING) mentre le nostre imprese devono essere in attivo altrimenti c’è la chiusura…!!!
L’EUROPA non può consentire che le imprese CINESI vengano da noi spiazzando le nostre imprese senza reciprocità mentre le nostre in CINA, al contrario, sono sottoposte a vincoli stringenti.
Spero che il rettore JOHN MCCOURT, rafforzi effettivamente la collaborazione con la GUARDIA DI FINANZA e CONFINDUSTRIA, oltre ad altre UNIVERSITA’ EUROPEE e meno con la CINA fino a quando si comporterà in questi modi sleali.