Lube, Boninfante al debutto azzurro:
«È stato un esordio speciale»

VOLLEY - Prima partita in Nazionale seniores ufficiale per il palleggiatore cuciniero. «Un’annata soddisfacente, ricca di step. Avere grande spazio nella massima serie mi ha gratificato molto»

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Mattia Boninfante

Dopo la soddisfazione della Coppa Italia conquistata da alzatore della Lube e un campionato terminato solo a un passo dallo Scudetto, il palleggiatore Mattia Boninfante ha vissuto con trasporto la prima settimana della Nations league di volley esordendo con la maglia della Nazionale italiana seniores in una kermesse ufficiale. L’alzatore cuciniero stila in un’intervista un bilancio soddisfacente di un’esperienza chiusa con l’Italia al quarto posto dopo la tappa canadese.

Nel giro di pochi mesi hai preso le misure della Superlega in maglia Lube e hai debuttato in Nazionale. Un pieno di emozioni?

«Per me questa è un’annata soddisfacente, ricca di step. Avere grande spazio nella massima serie mi ha gratificato molto, ma anche le emozioni viscerali che si provano quando si indossa la maglia azzurra e si rappresenta l’Italia sono davvero intense. Imparagonabili, speciali»

Ti sei sentito accolto bene dal gruppo azzurro?

«Mi sono sentito subito a mio agio. Va detto che conoscevo già la maggior parte già dei ragazzi, non solo i compagni della Lube. Addirittura con qualcuno di loro mi sento da tanti anni, quindi l’integrazione è stata facile e naturale. D’altronde nell’Italvolley ho incontrato solo persone gentili e simpatiche, con cui è bello lavorare e passare del tempo in palestra»

Dopo una stagione dura in biancorosso, che livello hai trovato in Nations league?

«In Canada il livello dei giocatori era alto e le gare equilibrate, il rodaggio delle squadre forse non era ancora completo trattandosi solo della prima tappa».

Hai ricevuto i complimenti di Beppe Cormio per il carattere in campo.

«Mi fa piacere. Sono stato chiamato in causa e ho dato il massimo cercando di fornire un buon contributo al gruppo. Siamo stati bravi come squadra in Quebec ad affrontare uniti i momenti duri. Ce ne sono stati, ma in gran parte li abbiamo superati vincendo tre gare su quattro. Il collettivo ha alti margini di crescita. l’Italia al completo è una delle squadre più forti al mondo».

Avete affrontato Noa Duflos-Rossi e Pablo Kukartsev, entrambi tuoi nuovi compagni alla Lube, sei riuscito a parlarci?

«Mi hanno fatto un’ottima impressione anche caratterialmente. Ci siamo presentati perché non ci conoscevamo e devo dire che l’impatto è stato subito positivo con entrambi. Noa ha giocato un po’ il secondo e il terzo set per la Francia e ci ha subito fatto vedere le sue qualità, un talento raro per uno schiacciatore così giovane. Nella sfida con l’Argentina abbiamo sofferto gli attacchi di Pablo, bravo a farci sudare e a mettere in discussione l’inerzia del match».


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