Svolta per entrare al distributore:
auto travolge un ciclista
MACERATA - L'incidente è avvenuto all'area di rifornimento della Pieve. Soccorso un uomo che era in sella alla bici e che scendeva verso Sforzacosta seguendo un bus. Portato all'ospedale di Torrette

L’incidente alla Pieve
Ciclista travolto da un’auto davanti al distributore della Pieve di Macerata: l’incidente è avvenuto intorno alle 21,25 di questa sera. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, al momento in cui è avvenuto l’incidente, una Oper Astra stava andando in direzione di Macerata mentre in direzione opposta, verso Sforzacosta, scendeva un’autobus. Dietro l’autobus c’era un ciclista.

Il conducente della Opel, avrebbe atteso il passaggio del bus per poi svoltare. La presenza del ciclista sarebbe stata nascosta dalla presenza del pulman e quando l’automobilista ha svolta lo ha investito.

Il ciclista, un giovane, è finito contro il parabrezza della vettura. Immediati i soccorsi sul posto: ambulanza della Croce verde di Macerata e automedica del 118 hanno prestato i soccorsi al ferito. L’automedica è poi partita in direzione di Ancona per portare il ciclista all’ospedale di Torrette.
Sul posto anche la polizia stradale per indicare agli automobilisti di andare piano perché c’è su parte della carreggiata l’auto incidentata.
(Foto di Fabio Falcioni)

questi giorni caldi è un bollettino di guerra sulle strade damoce na carmata
Non conoscendo la dinamica dell’iqncidente non si può dire chi ha ragione o torto, ci penseranno gli organi preposti.
Io dico solo, per prevenire, è ora che i ciclisti si devono adoperare indossando giacche fosforescenti, caschetto, bici munite di luci anteriori e posteriori, tutti, cominciando a rispettare la segnaletica.
Mi dispiace per l’incidente successo al ragazzo; ma, dalla foto, questa sembrerebbe una bicicletta “da corsa” priva di parafanghi e quindi sia del fanalino anteriore e, probabilmente, anche di quello posteriore.
Se ci aggiungiamo che era quasi notte, che magari chi pedalava aveva abiti scuri e nessun dispositivo catarifrangente addosso ecco qua che le probabilità di essere investiti diventano tante.
Mi è capitato, anche a notte fonda, su strade extra urbane di incrociare persone in bicicletta, con abiti neri e senza fanalini… ve lo assicuro, a fare un incidente non ci vuole niente.
Si vede bene dalle foto.
La bicicletta è una mitica Bianchi da corsa amatoriale degli anni ’70, uscì proprio nel periodo dell’austerity e mi ricordo che se ne vedevano tante in giro nelle domeniche senza automobili.
Indubbiamente non aveva né fanali o catarifrangenti posteriori o anteriori.
Chissà se ha ancora pneumatici e freni dell’epoca …..