Ottobre Rosa, da Emotest
cinque percorsi di prevenzione per le donne
SALUTE - L'iniziativa a Montegiorgio e a Lido. Via libera ai percorsi diagnostici differenziati per età, storia clinica e fattori di rischio
Anche quest’anno il mese di ottobre si tinge di rosa per ricordare a tutte le donne l’importanza della prevenzione dei tumori femminili. Ottobre Rosa è ormai un appuntamento fisso nel calendario della salute pubblica, capace di unire sensibilizzazione, informazione scientifica e accesso concreto agli screening. Anche per l’edizione 2026, Emotest rinnova il proprio impegno con una campagna che unisce tre anni di continuità e due novità pensate per le donne più giovani: cinque percorsi diagnostici differenziati per età, storia clinica e fattori di rischio, disponibili nelle due sedi di Montegiorgio e Lido di Fermo.
I tumori femminili: conoscerli per prevenirli
I tumori femminili comprendono le neoplasie che colpiscono l’apparato riproduttivo e la ghiandola mammaria. Il più frequente è il carcinoma mammario, la cui incidenza cresce soprattutto dopo i 50 anni ma che può manifestarsi anche in età più giovane, specie in presenza di familiarità oncologica. Seguono il tumore del collo dell’utero, il tumore ovarico, meno frequente ma spesso diagnosticato tardivamente per la vaghezza dei sintomi iniziali, e il tumore dell’endometrio, più comune dopo la menopausa.
Tra i fattori di rischio ereditari del carcinoma mammario e ovarico un ruolo di primo piano è quello dei geni Brca1 e Brca2, geni oncosoppressori il cui compito fisiologico è riparare il Dna danneggiato all’interno delle cellule. Quando presentano mutazioni ereditarie, la probabilità di sviluppare nel corso della vita un tumore al seno o alle ovaie aumenta in modo significativo rispetto alla popolazione generale. L’identificazione di queste mutazioni avviene attraverso un test genetico di sequenziamento, un esame specialistico che Emotest è in grado di eseguire su richiesta, previa valutazione con lo specialista: è tipicamente indicato in presenza di una storia familiare significativa, con più casi di tumore al seno o alle ovaie tra i parenti di primo grado. Si tratta di un esame distinto dai marcatori tumorali di screening, che non rientra nei percorsi promozionali di Ottobre Rosa — pensati come strumenti di prevenzione di primo livello — ma che resta uno strumento importante di conoscenza del proprio profilo di rischio, da discutere con il proprio medico.
Il denominatore comune di queste patologie è che, se individuate precocemente, possono essere curate con successo: secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, la sopravvivenza a cinque anni supera il 90% per i tumori diagnosticati in fase iniziale. È questo il principio su cui si fonda l’intera campagna Ottobre Rosa: prevenire è meglio che curare.
Cinque percorsi, un unico obiettivo: la diagnosi precoce
La vera novità dell’edizione 2026 è l’ampliamento dell’offerta storica: ai tre percorsi Base, Plus e Avanzato, ormai un punto di riferimento consolidato per le donne della zona, si affiancano due nuovi percorsi dedicati specificamente alle donne sotto i 40 anni, pensati per rendere la prevenzione accessibile anche a chi è più lontano dalle fasce d’età a maggior rischio ma non per questo esente da attenzione clinica.
Percorso Base
Pensato per le donne giovani o alla prima esperienza di screening, include ecografia mammaria, mammografia 3D e visita senologica. L’ecografia è particolarmente indicata per i seni giovani e densi, mentre la mammografia in tomosintesi (3D) permette una visione stratificata dei tessuti, aumentando la precisione diagnostica anche in assenza di sintomi.
Percorso Plus
Rivolto alle donne in età fertile o con familiarità oncologica, aggiunge al Percorso Base il Pap Test, fondamentale per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. L’integrazione tra screening mammario e ginecologico consente una valutazione più ampia della salute femminile in un’unica soluzione.
Percorso Avanzato
Il percorso più completo, dedicato alle donne over 50 o con fattori di rischio elevati. Include tutti gli esami del Percorso Plus con l’aggiunta dello screening dei marcatori tumorali (CA125 e CA15-3), utile per monitorare il rischio di neoplasie silenti come il tumore ovarico o mammario, integrando imaging, valutazione clinica e laboratorio.
I marcatori tumorali CA125 e CA15-3
I marcatori tumorali sono sostanze rilevabili nel sangue, prodotte dalle cellule tumorali o dall’organismo in risposta alla loro presenza. Non sono strumenti di diagnosi definitiva — non permettono da soli di affermare o escludere la presenza di un tumore — ma rappresentano un valido supporto per la sorveglianza e l’individuazione precoce di alcune neoplasie, da interpretare sempre insieme al quadro clinico complessivo.
Il Ca125 è il marcatore più utilizzato nella sorveglianza del carcinoma ovarico. Viene prodotto dalle cellule epiteliali del tratto genitale femminile e può risultare elevato anche in condizioni non tumorali, come endometriosi, ciclo mestruale o gravidanza: per questo il suo valore va sempre letto dal medico nel contesto clinico complessivo, e non interpretato in autonomia. Il CA15-3 è invece il marcatore di riferimento per il carcinoma mammario: è utilizzato soprattutto nel monitoraggio della malattia nelle pazienti già in cura, ma può fornire un’informazione utile anche in fase di prevenzione per le donne con familiarità o fattori di rischio. Nei percorsi Emotest che li includono, i due marcatori vengono dosati insieme, per offrire un livello di sorveglianza più ampio sia sul versante mammario sia su quello ginecologico.
Le novità 2026: perché la prevenzione conta anche prima dei 40 anni
I programmi di screening mammografico nazionali si rivolgono tipicamente alle donne dai 45-50 anni in su, perché è in questa fascia che l’incidenza del carcinoma mammario cresce in modo significativo. Questo, però, non significa che la prevenzione prima dei 40 anni sia inutile: significa solo che va costruita con strumenti diversi. Sotto i 40 anni il tessuto mammario è tipicamente più denso e ghiandolare, il che rende la mammografia meno efficace nel distinguere eventuali lesioni dal tessuto circostante e ne limita, in assenza di specifiche indicazioni cliniche, l’utilità come primo esame. L’ecografia mammaria, al contrario, offre proprio nei seni giovani e densi una risoluzione più accurata, risultando lo strumento di prima scelta per questa fascia d’età. È su questa base clinica che Emotest ha costruito i due nuovi percorsi dedicati alle donne under 40, pensati non per anticipare lo screening tradizionale, ma per offrire uno strumento di prevenzione realmente calibrato su questa fascia d’età.
Base Under 40
Rivolto alle donne sotto i 40 anni senza particolari fattori di rischio, che desiderano comunque avviare un percorso di controllo periodico. Include ecografia mammaria, visita senologica e Pap Test: la combinazione copre in un solo accesso sia il versante senologico sia un controllo di routine del collo dell’utero, quest’ultimo utile in questa fascia d’età indipendentemente dalla storia familiare.
Plus Under 40
Pensato per le donne sotto i 40 anni che presentano fattori di rischio specifici — familiarità oncologica di primo grado (madre o sorella con tumore al seno o alle ovaie) o precedenti clinici personali che richiedono una sorveglianza più attenta. Agli esami del Percorso Base Under 40 si aggiunge lo screening dei marcatori tumorali Ca125 e Ca15-3 (vedi il paragrafo dedicato più sopra), che offre un ulteriore livello di sorveglianza proprio nella fascia d’età in cui la familiarità pesa maggiormente. Chi desidera approfondire il proprio profilo di rischio genetico può inoltre valutare con il proprio medico il test di sequenziamento per le mutazioni BrcA1/Brca2, esame specialistico distinto e non incluso in questo percorso. È importante sottolineare che, anche in questo percorso più completo, l’assenza della mammografia non è una semplice esclusione per contenere i costi, ma una scelta clinica: sotto i 40 anni, in assenza di indicazioni specifiche del medico, l’ecografia resta lo strumento di imaging più appropriato.
Entrambi i percorsi under 40 sono disponibili, oltre che nella sede di Montegiorgio, anche presso la sede di Lido di Fermo, rendendo la prevenzione più accessibile anche alle donne della zona costiera.
Perché la prevenzione conta
La prevenzione oncologica si articola su due livelli complementari. La prevenzione primaria riguarda gli stili di vita: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, astensione dal fumo e adesione ai programmi vaccinali come quello anti-HPV. La prevenzione secondaria si basa invece sulla diagnosi precoce attraverso controlli periodici, spesso l’unico strumento davvero efficace contro tumori che nelle fasi iniziali non danno sintomi evidenti.
È su questo secondo livello che si concentra l’iniziativa Emotest: non semplici esami isolati, ma percorsi calibrati sull’età, la storia clinica e i fattori di rischio individuali di ogni donna, per rendere la prevenzione uno strumento realmente accessibile.
Come prenotare
Sede di Montegiorgio — presso il Centro Medico San Paolo, in Via Faleriense Est 50, è possibile effettuare tutti e cinque i percorsi, comprese ecografie e mammografia in tomosintesi.
Sede di Lido di Fermo — in Via Nazionale 78, sono disponibili i percorsi Base Under 40 e Plus Under 40; per gli esami di mammografia il percorso può essere completato presso la sede di Montegiorgio, garantendo continuità del servizio.
La promozione Ottobre Rosa 2026 è valida per tutte le prenotazioni effettuate durante il mese di ottobre. Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare i numeri 0734 968263 e 0734 466913, scrivere a info@emotest.it (info.lidodifermo@emotest.it per la sede di Lido di Fermo) o consultare il sito www.emotest.it.
(promo-redazionale)



