Il Magma porta Civitanova nel mondo
«Abbiamo allargato le nostre prospettive»
CULTURA - Sono 150 i manifesti esposti a Firenze e a novembre il progetto su Pinocchio collegherà Italia, Argentina e Cuba. A San Francesco fino al 3 novembre la personale "Oltre" dell’artista franco siriano Fares Cachoux. Il museo della città costiera rappresenta un unicum assoluto a livello internazionale

L’inaugurazione della mostra di Fares Cachoux
di Laura Boccanera
Da Cuba all’Ecuador, da Buenos Aires a Firenze. È la mappa 2026 del Magma che in questa estate ha portato il nome del museo di Civitanova in giro per il mondo grazie all’archivio dei manifesti, un unicum assoluto a livello internazionale. Inaugurato nel 2020, a sei anni dall’apertura il museo, archivio dei manifesti e della grafica, ha assunto oggi una dimensione sovranazionale con prestiti e mostre in America latina. Dal quartier generale di Civitanova Alta si guarda già alle progettualità del 2027.

Intanto fino al 3 novembre è ancora visitabile la mostra di Fares Cachoux allo Spazio multimediale San Francesco. “Oltre” il titolo dell’esposizione dell’artista franco siriano, in mostra per la sua prima volta in Italia. I suoi lavori grafici dai colori pieni, luminosi e gioiosi raccontano, con una forte antitesi, temi oscuri della contemporaneità, come la Rivoluzione siriana.

Enrico Lattanzi, direttore del Magma
«Abbiamo lavorato con programmazione e con il coinvolgimento di enti e istituzioni che hanno allargato enormemente le nostre prospettive – racconta Enrico Lattanzi del Magma -. Siamo fortemente radicati a Civitanova e durante tutta l’estate abbiamo avuto mostre ed esposizioni, rilanciato un inedito di Magdalo Mussio a San Francesco, fatto una mostra sullo sguardo delle donne, ospitato un incontro partecipatissimo sulle donne afgane al quale era presente lo stesso Fares Cachoux. Ma come Magma siamo anche andati a Firenze, al Murate art district per una grande mostra con cui il Comune ha aperto l’estate fiorentina dedicata ai maestri della grafica toscana. Il nostro museo ha portato 150 manifesti di grafica di pubblica utilità e di eventi, tutti illustrati dai maestri toscani».

Ma il Magma ha saputo anche guardare fuori e grazie alla sinergia con istituti di cultura all’estero e ambasciate italiane ha costruito un percorso che a novembre collegherà con un filo rosso, nel segno di Pinocchio, Italia, Argentina e Cuba. «In occasione dei 200 anni dalla nascita di Collodi abbiamo lanciato una call internazionale e chiesto a grafici e artisti di inviare i loro manifesti a tema Pinocchio. Ne sono arrivati oltre 500. Una giuria qualificata composta da nomi e personalità come quelle di Mario Piazza, Natalia Volpe, Alain Le Quernec e Stefano Rovai ne selezionerà 200 che comporranno una mostra e un catalogo. I manifesti saranno esposti in contemporanea a Civitanova, a Casette d’Ete, a L’Avana e a Buenos Aires e, nei prossimi mesi, anche in Ecuador per la biennale di grafica dove porteremo la mostra Americana che ha esordito a Civitanova, con 500 manifesti. Da qui ci si sposterà poi a Macerata dove, con il sostegno e l’amicizia della Fondazione Carima, del presidente (civitanovese) Francesco Sabatucci e del direttore Gianni Fermanelli, porteremo a Palazzo Ricci una collezione di memorabilia di Pinocchio».

Ma non solo mostre: tra gli obiettivi a breve e medio termine del museo anche quello di accrescere gli spazi dedicati alla formazione con le scuole e l’archivio della biblioteca del Magma con libri, cataloghi e pubblicazioni uniche arrivate dal fondo del museo e dalle recenti donazioni che hanno portato il patrimonio librario a oltre 5000 volumi.

L’incontro dedicato alle donne afgane





