Matteo Ricci alla prova del mercato
«Ma tu non sei quello di Pesaro?»
MACERATA - Il tour dell'europarlamentare del Pd e candidato presidente alle regionali ha fatto tappa nel capoluogo tra le bancarelle. Ecco le reazioni di cittadini e ambulanti, c'è anche chi ha approfittato per vendergli un paio di calzini

Matteo Ricci tra le bancarelle a Macerata
di Alessandra Pierini
Non c’è candidato alle elezioni che possa arrivare alle urne senza passare dal bagno di bancarelle al mercato del mercoledì a Macerata. Non fa eccezione Matteo Ricci, europarlamentare Pd e candidato alla presidenza della Regione Marche, che nella tarda mattinata ha passeggiato tra le vie del centro storico salutando passanti, ambulanti ed esercenti.

Da questa sorta di sondaggio popolare del comune sentire (senza intenti statistici), Ricci porta senz’altro a casa una conferma della sua popolarità ma anche la difficoltà a riconoscerlo come “uno di noi”.
«Ma tu non sei quello di Pesaro?»: è questo l’intercalare amichevole con cui quasi tutti lo accolgono, come se davvero lo conoscessero da tempo e in questo le apparizioni televisive hanno di certo fatto la differenza. A fare chiarezza sulla geolocalizzazione elettorale ci pensa Romano Carancini, ex sindaco di Macerata e consigliere regionale, al suo fianco lungo tutto il percorso. «E’ il numero uno di Pesaro – ha spiegato più volte pazientemente tra i banchi – ma siamo tutti marchigiani, a settembre si vota per il presidente delle Marche e lui è candidato».

Romano Carancini ha affiancato Ricci nel suo tour
Gli ambulanti sembrano abituati al passaggio pre- elettorale ma restano meravigliati dal largo anticipo con cui Ricci è arrivato a Macerata. «Romano, che è già ora di votare?» chiede perplessa una venditrice di tendaggi. Ricci si avvicina e spiega anche lui che ora si vota per i referendum e che ha settembre vorrebbe diventare presidente della Regione a posto di Francesco Acquaroli. «a me quello che c’è ora non è piaciuto mai» esclama soddisfatta la donna. D’altra parte c’è invece chi, avendo ben chiara la situazione, non esita un minuto: «Io il voto alla sinistra non glielo do» dichiara un passante facendo perentoriamente il segno del no con il dito. E ancora chi non può votare ma lo saluta con grande affetto: «Io non ho la cittadinanza».

Gianni Mazzolini ha venduto a Matteo Ricci un paio di calzini
Se le motivazioni politiche possono essere diverse, lo spirito commerciale e la concretezza marchigiana emergono con forza quando Matteo Ricci si avvicina allo storico banco di intimo della famiglia Mazzolini. E’ lì che, senza esitazione, il titolare lo ha portato con sé e gli ha venduto una confezione di calzini da uomo.
Il rapido giro è stato un momento della seconda tappa del tour “Per tutte le Marche”, l’iniziativa di Matteo Ricci che lo vedrà visitare tutti i comuni marchigiani. Il candidato è arrivato a Macerata dopo il tour nella sartoria Arianna di Corridonia, per poi proseguire verso l’ospedale. Ad attenderlo allo Sferisterio, sotto Porta Mercato, Ninfa Contigiani, segretaria comunale del Pd. «Questo viaggio tra i comuni marchigiani – ha spiegato – vuole restituire centralità ai territori, partendo dall’ascolto di chi li vive e dai bisogni reali delle persone – dichiara Ricci – l’obiettivo è quello di costruire un progetto partecipato e condiviso per il futuro delle Marche, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e associazioni. Solo così, insieme, possiamo cambiare davvero la nostra regione».



L’incontro con Ninfa Contigiani, segretaria comunale del Pd
Bartolo”’…certo che il PD è alla frutta..il dolce lo ha mangiato due GG fa’ a Genova.Osimo.Etc etc….spiaze x te e per quelli come te che dovete sistemarvi gli stomaci con il Maalox..
Ha preso spunto dalla lega di Salvini
Aspettiamo con ansia di vedere e sentire le proposte del candidato Acquaroli, sempre che sia candidato, perché con l’aria che tira, a destra nessuno può stare tranquillo.
Con il solito sorrisetto ebete
Di che colore quei calzini? Me ne voglio comprare un paio uguale per avere più carisma.