Erosione record a Porto Recanati:
800 ombrelloni in meno
SPIAGGE - L'associazione balneari lancia l'allarme sulla stagione 2025. La zona più colpita quella di Scossicci. Diego Scalabroni: «In tutta la regione non c’è situazione di erosione costiera peggiore della nostra, basta parole, servono fatti. Mancano 30 anni di investimenti»

La spiaggia ridotta a una lingua di sabbia a Scossicci
Erosione della costa, mareggiate e maltempo presentano il conto alla stagione balneare: 800 ombrelloni in meno a Porto Recanati. Questa la stima che arriva dall’associazione balneari di Porto Recanati. «La mareggiata del 17 aprile è stata l’ennesima goccia in un vaso ormai colmo da trent’anni di mancate azioni – dicono i concessionari di spiaggia – e il risultato è drammatico. La stagione estiva 2025 parte con 800 ombrelloni in meno, il peggior dato mai registrato per il litorale portorecanatese».
I balneari lamentano la mancanza di interventi strategici di difesa della costa negli ultimi 30 anni tanto che anche mezza mareggiata con un’onda di un metro e mezzo è capace di causare gravi danni alla costa.

La zona più colpita è senz’altro la zona di Scossicci, ma anche in centro e alla foce nord del fiume Potenza l’ “effetto bordo” delle scogliere di Lido delle Nazioni stanno causando ingenti danni alle spiagge e al lungomare.

Diego Scalabroni
«Per il secondo anno consecutivo ci saranno balneari che non potranno aprire per mancanza di spiaggia, altri saranno costretti a piantare solamente la metà degli ombrelloni. Siamo a conoscenza che la mancanza di fondi impedisce interventi su tutto il litorale, ma è ora di capire che anche il tempo è una risorsa e se non si interverrà il più presto possibile non ci sarà più niente da proteggere – dice Diego Scalabroni presidente associazione balneari Porto Recanati – chiediamo alle istituzioni e alla politica di puntare la lente di ingrandimento sulla nostra città: in tutta la regione non c’è situazione di erosione costiera peggiore della nostra. Abbiamo continui incontri con le istituzioni che sembrano al corrente della situazione e che ringraziamo per averci sempre dimostrato vicinanza e comprensione ma le parole non sono più sufficienti, servono i fatti. Un comune di neanche 14 mila residenti, fiore all’occhiello della riviera del Conero, che accoglie più di 500 mila persone all’anno merita investimenti a lungo termine. Porto Recanati merita di essere salvata».



Finchè il mare non arriva sotto il Santuario di Loreto non si muove nessuno, con la burocrazia che abbiamo creato, Comune Provincia Regione c’è un rimbalzare continuo di responsabilità, poi se sono di colore politico diverso, il cielo non voglia, chi li mette daccordo? Se non c’è in ballo un pacchetto consistente di voti, il nulla…. questo è ció che abbiamo purtroppo..
I Cittadini di qualsiasi Comune possono fare tre cose:
– Votare le persone giuste.
– Controllare che le promesse vengano mantenute.
– Se le promesse non vengono mantenute presentarsi in massa ad ogni Consiglio Comunale con le adeguate richieste già inviate all’ ufficio competente e protocollate.
È evidente che per fare quanto sopra occorrono organizzazione, pazienza e impegno, ma solo così le promesse elettorali potranno essere mantenute da chi le ha fatte!
the dark side of the sea… Lauretan mysteries…..
Ho avuto modo di constatare come il livello del mare si stia alzando in quasi tutto il mondo, fenomeni di erosione anche in spiagge protette da ingenti barriere coralline. Le scogliere sono solo in palliativo temporaneo. Le metti da una parte, inoltre, e così accentui l’erosione da un’altra parte… Per millenni i mari e gli oceani sono andati avanti e indietro ma l’uomo ha memoria corta e costruisce sulle spiagge…
Mezza Olanda senza dighe e barriere sarebbe sott’acqua. Noi non riusciamo a proteggere qualche km di costa. Poi non ho capito i commentatori che invocano la direttiva Bolkestein, senza spiaggia cosa metti a gara?