Edoardo Antonini premiato a Milano:
è il miglior under 35 italiano
nell’automazione aziendale
POTENZA PICENA - Il 26enne ingegnere gestionale premiato agli IKN Awards 2025 per il suo lavoro con Rpa e intelligenza artificiale. «Quando mi è arrivato l'invito via mail pensavo fosse phishing».

Edoardo Antonini a sinistra premiato come Best Operation under 35 Italia
di Laura Boccanera
Ha solo 26 anni ma il suo curriculum già parla da solo, e da oggi ha anche un riconoscimento nazionale di assoluto prestigio: Edoardo Antonini, originario di Porto Potenza Picena, ha ricevuto il premio “Best under 35 operations” Italia agli Ikn awards 2025, evento dedicato alle eccellenze italiane nel campo dell’automazione aziendale e delle tecnologie emergenti, che si è svolto a Milano nello step futurability fistrict.
Il premio, assegnato per l’automazione di processi aziendali con Rpa (robotic process automation) e intelligenza artificiale, è arrivato per lui come una sorpresa assoluta: «Quando mi è arrivato l’invito via mail pensavo fosse phishing — ha raccontato Edoardo — non immaginavo nemmeno lontanamente di essere stato candidato, figuriamoci premiato».
Edoardo, figlio del maresciallo in congedo Nicola Antonini, lavora attualmente a Roma nella direzione della multinazionale Groupama, dove si occupa proprio dell’automazione dei processi industriali, contribuendo a progetti innovativi che fanno uso delle tecnologie più avanzate nel settore. Il suo percorso accademico è stato brillante e internazionale fin dagli esordi: laurea triennale in ingegneria gestionale alla Politecnica delle Marche, laurea magistrale in Engineering management in lingua inglese tra Trieste e Berlino, e un master in International management (Mba Junior) che lo ha portato a studiare tra Stanford, Oxford e la Cina. Un viaggio nella formazione che lo ha reso un professionista di respiro globale.
Agli Ikn awards, oltre ad Antonini, sono stati premiati anche il “Best manager over 35” e la “Best women Rpa”: sul palco, davanti ad una classe dirigente internazionale Antonini ha ringraziato il suo team: «i risultati si portano a casa quando c’è collaborazione, i robot da soli non funzionano».