Sindaca derubata in casa:
«Danno soprattutto affettivo»
POTENZA PICENA - La prima cittadina Noemi Tartabini: «nella mia mente e in quelle dei miei familiari restano inevitabilmente impresse le immagini di quella notte: la sporcizia, le stanze a soqquadro, gli oggetti e gli indumenti sparsi ovunque»

La sindaca Noemi Tartabini
L’abitazione della sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini presa di mira dai ladri. Ignoti sono entrati, all’inizio di aprile all’interno dell’appartamento della prima cittadina, in zona Montecanepino.
L’effrazione risale a diverse settimane fa. I ladri hanno trafugato ricordi di famiglia, gioielli, ori e preziosi e qualche banconota in contanti, un bottino di qualche migliaia di euro e nonostante l’allarme la banda è riuscita a mettere tutto a soqquadro, mentre in casa non c’era nessuno, e a scappare.
Un’esperienza che lascia dei traumi e che non ha risparmiato neanche la sindaca: «nella mia mente e in quelle dei miei familiari restano inevitabilmente impresse le immagini di quella notte: la sporcizia, le stanze a soqquadro, gli oggetti e gli indumenti sparsi ovunque – racconta Tartabini – Un danno che non è stato solo economico, ma anche e soprattutto affettivo. Il sistema di allarme installato ha solo condizionato il tempo di permanenza, ma non ha evitato l’effrazione da parte dei malviventi, che erano sicuramente dei professionisti. Un episodio che lascia indubbiamente un grande dispiacere». Tartabini ha sporto denuncia per l’accaduto e le indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Civitanova. «Ci tengo a ringraziare di cuore tutte le persone e le forze politiche che in queste ore mi hanno dimostrato la loro solidarietà e vicinanza – ha aggiunto la sindaca – Un sentito ringraziamento lo vorrei rivolgere alle forze dell’ordine intervenute tempestivamente in seguito all’accadimento, in particolare al Comandante della stazione dei Carabinieri di Porto Potenza Picena, il maresciallo capo Alessio Alberigo, e al Comandante della Compagnia di Civitanova Marche, il capitano Angelo Chiantese».
Come asserito dalla sindaca il danno non è solo alle cose, ma anche alla persona. E ciò è particolarmente odioso e quindi andrebbe punito severamente.