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Halley e Svethia, prua verso i playoff.
Beffa amarissima per l’Attila Junior,
la Virtus festeggia la salvezza

PALLACANESTRO - Domenica di verdetti in Serie B Interregionale. Matelica è prima e aspetta il Bramante Pesaro, Recanati scivola al terzo posto e se la vedrà con la Stella Ebk Roma, Porto Recanati perde tutto a Roma e finisce fuori dai giochi, Civitanova guarda già al futuro

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Da sinistra: Ivan Morgillo (Halley Matelica), Andrea Gurini (Svethia Recanati), Michele Caverni (Sì conte Porto Recanati), Edoardo Santi (Virtus Civitanova)

di Marco Pagliariccio

Due ai playoff, due in vacanza. Questo il verdetto emesso dalla seconda fase del campionato di basket di Serie B Interregionale, che si è chiusa con le partite della giornata di ieri.

morgilloLa Halley Matelica, esattamente come 365 giorni fa, chiude il Play-In Gold al primo posto e quindi avrà il vantaggio del fattore campo fino alla fine nella corsa alla Serie B Nazionale. I biancorossi l’avevano già blindato da un paio di settimane e ieri non avevano granché da chiedere nel match casalingo contro la Esperia Cagliari, che ha vinto con pieno merito per 83-97. La prestazione vigorina, però, è stata largamente insufficiente soprattutto dal punto di vista difensivo e la cosa non è andata affatto giù a coach Tony Trullo. «Dal punto di vista difensivo forse la peggior partita dell’anno, 100 punti in casa non li abbiamo mai presi – ha detto a caldo l’allenatore biancorosso – puoi anche perdere partite del genere, nelle quali le motivazioni fanno la differenza, ma non in questa maniera. Si può perdere giocando punto a punto, in una partita ai 70 punti. Siamo stati per tutto l’anno una delle migliori difese, oggi sono davvero incazzato, come dopo la sconfitta di Teramo. Se giochiamo così non serve fare i conti per capire chi sarà l’avversaria: non vai da nessuna parte. Abbiamo fatto un campionato di vertice dall’inizio alla fine, solo un pazzo butterebbe via tutto così. Oggi abbiamo preso 55 punti nei primi due quarti. La partita di Roma non fa testo, abbiamo fatto giocare i ragazzini perché avevamo tanti problemi, oggi no. Ora abbiamo due settimane per cambiare atteggiamento perché se vogliamo vincere il campionato dobbiamo riprendere a fare quello che abbiamo fatto tutto l’anno. Non mi aspettavo una prestazione così oggi, in casa, subendo 97 punti. Chiaro che poi se li fai gasare diventa un problema riprenderla. Di buono c’è che ogni volta che abbiamo fatto una prestazione negativa, penso a Teramo e Porto Recanati, abbiamo reagito infilando una serie di belle vittorie consecutive. Ora però siamo al momento in cui ci giochiamo tutto. Bisogna aumentare, non scendere di colpi e dobbiamo capirlo in fretta, sennò non si va da nessuna parte». La Halley, che conta di recuperare gli infortunati Eliantonio e Mazzotti, se la vedrà nel primo turno di playoff, che scattano nel weekend del 10-11 maggio, il Bramante Pesaro.

guriniUn pizzico di amaro in bocca anche per la Svethia Recanati, che sì chiude al terzo posto un campionato in cui è pur sempre una matricola, ma che ha sciupato in un rocambolesco finale sul campo de L’Aquila un secondo posto che aveva nelle sue mani. Il ko a fil di sirena in Abruzzo fa scivolare sul gradino più basso del podio la squadra di coach Luca Di Chiara, che ha pagato anche l’assenza ormai prolungata del suo leader Lorenzo Andreani: nei playoff l’avversaria sarà la Stella Ebk Roma, che ha chiuso al sesto posto e che è composta per sei decimi dalla formazione Under 19 che in questi giorni si sta giocando lo scudetto di categoria nelle finali nazionali in corso proprio nella capitale.

caverniFinale di stagione amarissimo invece per la Sì con te Porto Recanati. Gli arancioblu si giocavano il 4° posto sul campo della Carver Roma e invece perdendo finiscono addirittura 9° a causa della classifica avulsa. Un beffa atroce per la squadra di coach Piero Coen, che ha mollato la presa nell’ultimo quarto contro i laziali e che però più che sulla sconfitta di ieri deve recriminare su un paio di ko arrivati in volata nelle scorse settimane, in particolare la sconfitta di Cagliari sfuggita per un canestro da sotto sbagliato a fil di sirena o quella rocambolesca in casa contro Pescara. Grande delusione ovviamente in casa Attila Junior per una società che a inizio stagione dichiarava di voler migliorare i quarti di finale raggiunti un anno fa.

In vacanza ora lo è ufficialmente anche la Virtus Civitanova, che però all’atto pratico lo era già da una decina di giorni. Gli aquilotti, infatti, avevano già blindato la salvezza senza passare dai playout e la sconfitta interna di ieri dopo due supplementari contro la Generazione Vincente Vasto non cambia di una virgola il risultato della squadra di coach Massimiliano Domizioli, che ha compiuto un’autentica impresa con una squadra completamente nuova e composta in larga parte da giovanissimi con una grande fame di volersi imporre a questo livello. Obiettivo centrato e ora si può già pensare alla prossima stagione.

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La festa di fine stagione della Virtus Civitanova


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