
Il ritrovo all’Abbadia di Fiastra
Oltre seicento ragazzi della provincia all’Abbadia di Fiastra per il Giubileo degli adolescenti, una iniziativa unica iniziata da venerdì a Tolentino quando si sono ritrovati i primi 200 giovani e poi proseguita a Urbisaglia da dove è partito un pellegrinaggio all’Abbadia di Fiastra. Il tutto mentre il Vaticano era in gran fermento per il funerale di Francesco. Il vescovo Nazzareno Marconi aveva spiegato sin da subito ai ragazzi che questi giorni di festa si sarebbero svolti lo stesso nonostante il dolore per la morte del Pontefice perché «finisce una vita ma non finisce il vivere e per voi inizia un nuovo vivere». Un Giubileo comunque nel segno del Papa che ha fatto proprie le parole del Pontefice («Vivi, ama, sogna, credi») per affrontare giorni difficili.

Al Giubileo hanno partecipato ragazzi e ragazze, circa 600, tra scuole medie e superiori che, grazie all’organizzazione della Pastorale Giovanile Diocesana, in questa due giorni hanno attraversato i comuni di Tolentino e Urbisaglia prima di avviarsi insieme in pellegrinaggio all’Abbadia di Fiastra, ricordando nelle loro intenzioni il Santo Padre e il beato Carlo Acutis.

Ad attenderli il vescovo Nazzareno Marconi che, riprendendo le parole del Papa, ha impartito loro la benedizione e ricordato gli insegnamenti di Gesù nel Vangelo: «Il segreto della vita è portare frutto, avere la gioia di fare cose buone e belle durante la propria esistenza. Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dai difetti che vediamo in noi, perché restando vicini a Gesù potremo fare grandi cose».
Il vescovo ha aggiunto: «alcuni anni fa in una piramide è stata ritrovata un’anfora piena di semi di grano, hanno provato ad annaffiarli e dopo 3.500 anni alcuni di quei semi sono germogliati, la vita è ripresa. Uno può pensare che il proprio battesimo non funzioni più, ma non è così, è come quel seme, per rifiorire e portare frutto basta che riceva la forza di Dio e si apra al dono dello Spirito Santo».

Dopo il momento di preghiera in Abbazia, il gruppo si è spostato al vicino campetto. Nei ringraziamenti finali don Marco Petracci, responsabile diocesano del Servizio dell’Ufficio pastorale giovanile e oratori, ha detto: «Io giovani si sono fidati e affidati ai loro catechisti ed educatori nel partecipare con gioia e comunione a tutti gli eventi». Un’organizzazione che ha visto provenire partecipanti da tutte le parrocchie della Diocesi (per un totale di 750 accreditati tra giovani e adulti). «È stata un’esperienza significativa che ha coinvolto tutti da Tolentino a Urbisaglia fino all’Abbadia di Fiastra – ha concluso il vescovo Marconi –, un’esperienza che spero potremo ripetere perché far entrare i nostri giovani con la nostra grande tradizione di fede e il nostro territorio con la natura che ci circonda è una grande attività educativa e formativa sulla quale vogliamo continuare a investire».
(foto di Andrea Giuliani)









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