«Castelsantangelo senza benzina,
l’ennesimo segnale di impoverimento
delle aree interne e montane»
STOP - Dopo la chiusura del distributore di carburanti, la segretaria regionale di Federcontribuenti Maria Teresa Nori invoca sostegni alle istituzioni: «Lo Stato non può arretrare proprio dove servirebbe maggiore presenza»

Maria Teresa Nori
«L’ennesimo segnale di un progressivo impoverimento dei servizi essenziali nelle aree interne e montane delle Marche». Federcontribuenti Marche esprime forte preoccupazione per la chiusura dell’unico distributore di carburante di Castelsantangelo.
«Chiudono sportelli bancari, vengono meno presìdi commerciali fondamentali, diminuiscono i servizi sanitari e ora scompare anche un’infrastruttura indispensabile come il rifornimento di carburante – dice la segretaria regionale Maria Teresa Nori – per i cittadini di Visso, Ussita e Castelsantangelo già costretti a convivere con le conseguenze del terremoto, la situazione rischia di diventare insostenibile. L’ospedale più vicino è a Camerino, con tutte le difficoltà che questo comporta per chi vive in territori montani, soprattutto anziani, famiglie e attività economiche. Non ci si può poi stupire dello spopolamento delle aree interne se lo Stato e le istituzioni continuano ad arretrare proprio dove servirebbe maggiore presenza pubblica. Senza servizi, senza infrastrutture e senza prospettive, intere comunità vengono lentamente accompagnate verso una vera e propria “apocalisse sociale».
Federcontribuenti Marche chiede con urgenza un intervento concreto delle istituzioni regionali e nazionali affinché vengano garantiti i servizi minimi essenziali nei territori colpiti dal sisma e nelle aree montane fragili. «Difendere questi comuni significa – conclude Nori – difendere la coesione sociale, la sicurezza del territorio e il futuro delle comunità locali».
Castelsantangelo “senza benzina” Chiude l’unico distributore
Tutto condivisibile, ma il problema è di non facile soluzione, perchè lo Stato, con qualunque Governo e di qualunque colore colore politico, ha abdicato al suo fondamentale ruolo. I Governi sono proni al sistema finanziario-liberista che considera i Cittadini e le Famiglie, principale nucleo degli Stati/Nazioni, come consumatori di beni per lo più effimeri, e non come Donne/Uomini a cui garantire un lavoro ed una decorosa vita. La ns vecchia Europa da cui ci si aspetterebbe una Politica vera a favore dei Popoli, che fa: continua ad armare, affinchè si continui la guerra ad est, dilaniando ancora di più il ns continente. Sono sempre più convinto che i rappresentanti pro-tempore del governo europeo, non rispondono all’intero Popolo Europeo, ma a precise lobby. Per quanto riguarda i ns entroterra, per i liberisti, più sfrenati, mantenere le persone su queste zone, ha un costo, che il loro sistema – non tollera -, per cui ci dobbiamo rassegnare e prepararci forse a vivere come i ns nonni/bisnonni. Le ultime notizie di riduzione della classe operaia, nelle zone interne delle ns Marche, non fanno presagire nulla di buono.