
Un 30enne rimpatriato in Pakistan. La polizia lo ha rintracciato nel corso di controlli contro la presenza di persone clandestine in provincia. Il giovane era già stato colpito da un provvedimento di espulsione ed era pure stato condannato per spaccio. La polizia lo ha rintracciato nel corso di controlli legati alla presenza di clandestini in provincia (particolare attenzione viene data all’Hotel House di Porto Recanati).
Il questore ha disposto un aumento dei controlli, anche in base alle riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza, e nel corso di questi gli agenti hanno trovato il 30enne, all’Hotel House di Porto Recanati, senza documenti e già espulso. E’ stato sottoposto alla misura alternativa al trattenimento e, una volta ottenuta la riammissione dalle autorità pakistane e ottenuto il lasciapassare dall’Ambasciata del Pakistan a Roma, è stato accompagnato alla frontiera da personale dell’Ufficio immigrazione della Questura. Le motivazioni addotte nel decreto di accompagnamento coattivo alla frontiera, firmato dal questore Gianpaolo Patruno, sono state condivise dal Giudice di Pace di Macerata che lo ha convalidato.
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