“Viaggio del ricordo”,
sedici studenti in visita
nei luoghi legati alle foibe
MACERATA - L'iniziativa promossa dal Comune con la collaborazione dell'Unione degli istriani. In bilancio una spesa di diecimila euro

I partecipanti all’iniziativa
Un “viaggio del ricordo” nei luoghi teatro dei tragici fatti legati alle foibe. Protagonisti nello scorso weekend sedici studenti maceratesi, accompagnati dai docenti e dall’assessore comunale di Macerata Paolo Renna, che hanno preso parte alla terza edizione del concorso “Viaggio del ricordo” organizzato dall’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Sandro Parcaroli con la collaborazione delll’Unione degli istriani.
L’iniziativa prende le mosse dalle legge 92 del 2004 che ha istituito il “Giorno del Ricordo”, solennità civile nazionale italiana al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. La giunta comunale nel 2021 ha approvato un protocollo di intesa con l’Unione degli istriani «per la realizzazione di eventi ed iniziative per la promozione della conoscenza della complessa vicenda delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata, dei drammi delle foibe, dell’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia e per la commemorazione del Giorno del Ricordo, con particolare attenzione ad attività promosse per gli istituti scolastici di Macerata. Tra gli obiettivi del Protocollo vi è, dunque, quello di favorire l’approfondimento di una tematica storica spesso poco conosciuta e stimolare una riflessione tra i giovani sul massacro delle foibe e sulla tragedia dello sradicamento e dell’esodo dei sopravvissuti dalle loro terre di origine».
Il bando di concorso “Viaggio del Ricordo” era riservato agli studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Macerata che hanno avuto la possibilità di presentare degli elaborati sul tema in oggetto. Tra i luoghi visitati alcuni dei luoghi più rappresentativi della tragedia tra i quali la foiba di Basovizza, all’abisso Plutone e foibe limitrofe, il museo Centro di raccolta profughi di Padriciano, la Risiera di San Sabba, due città istriane. La spesa messa in bilancio dal Comune è di diecimila euro.
(l. pat.)