Stop violenza contro gli operatori sanitari:
«Recuperiamo la fiducia coi cittadini»

MACERATA - Per la Giornata nazionale di educazione e prevenzione del fenomeno, mercoledì alla biblioteca Mozzi Borgetti un incontro per approfondire un fenomeno sempre più preoccupante

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Alessandro Marini, dg dell’Ast Macerata

Mercoledì alle 11 alla Sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti si svolgerà un incontro tra operatori sanitari e cittadinanza, organizzato dal Servizio sanitario regionale e dall’Ast maceratese in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari.

L’evento prevede nel programma i saluti istituzionali del direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini, del sindaco Sandro Parcaroli, del Prefetto Isabella Fusiello, del Questore Gianpaolo Patruno e del vicepresidente della giunta e assessore alla sanità Filippo Saltamartini e a seguire una tavola rotonda in cui si alterneranno le relazioni di Domenico Sicolo, direttore facente funzione del Dipartimento d’emergenza-urgenza dell’Ast Macerata che parlerà del fenomeno della violenza contro gli operatori sanitari, di Gianni Giuli, direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche, che affronterà il tema dell’aggressività connessa alle dipendenze patologiche, e di Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di salute mentale, che tratterà di aggressività e salute mentale. Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione dell’Università di Macerata, parlerà della comunicazione come relazione, mentre Maria Sellitti, psicologa del Distretto di Macerata, parlerà delle tecniche di sostegno all’operatore. Al termine della tavola rotonda seguirà il dibattito con la cittadinanza.

La giornata vuole favorire un dibattito aperto e costruttivo sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e Servizio sanitario regionale. «Pensiamo che, accanto all’impegno nell’implementazione delle misure già adottate e da realizzare per garantire ambienti di lavoro più sicuri per i nostri operatori sanitari e sociosanitari sia necessario recuperare e sostenere il rapporto di fiducia con i cittadini», dichiara Marini.

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