Tre poliziotti aggrediti
nel giro di dodici ore:
gli episodi avvenuti in ospedale
MACERATA - Un agente è stato aggredito ieri mattina nel corso di un controllo, altri due la sera dopo essere intervenuti in un reparto. Il sindacato Siulp: «Situazione insostenibile. Siamo preoccupati dall’aumento di questi episodi in provincia»

L’ospedale di Macerata
Tre poliziotti aggrediti nel giro di dodici ore all’ospedale di Macerata, il sindacato Siulp: «situazione insostenibile». Le aggressioni sono avvenute ieri, una la mattina da parte di un uomo che bivaccava al pronto soccorso, la seconda ieri sera in un reparto (in questo caso due gli agenti feriti). I poliziotti hanno tutti dovuto far ricorso a cure mediche. Gli aggressori sono stati denunciati. A ricostruire l’accaduto è il segretario provinciale del sindacato, Damiano Cioppettini. La mattina la volante era intervenuta per un controllo ad un uomo che stava bivaccando al pronto soccorso. Mentre il secondo intervento della volante è stato la sera «per un paziente che stava dando in escandescenza. Gravità ed approcci completamente diversi, ma con lo stesso finale: aggressione nei confronti degli operatori di polizia e ricorso alle cure mediche». Il secondo intervento è stato svolto nel reparto di Psichiatria dove si trovava un 22enne nigeriano regolare in Italia. Gli agenti sono intervenuti per calmarlo e in queste fasi concitate due poliziotti hanno riportato lesioni.
Il Siulp, dice Cioppettini «esprime profonda preoccupazione in merito all’aumento delle aggressioni nei confronti degli appartenenti alla polizia in provincia, un fenomeno che negli ultimi mesi ha visto un evidente incremento.
Assistiamo ad un trend preoccupante che mette in discussione non solo la sicurezza degli operatori di polizia ma anche quella dell’intera comunità. Il Siulp Macerata, sottolinea la necessità di potenziare le misure di protezione per gli agenti di polizia, implementando qualsiasi strategia efficace sia sotto il profilo formativo che gestionale.
Il Siulp insiste da tempo sulla necessità di ridare specificità all’Ufficio Volanti spesso depotenziato a causa dell’impiego in altri servizi istituzionali. Il fine ultimo è quello di garantire un ambiente di lavoro sicuro per le forze dell’ordine, affinché possano svolgere le proprie funzioni minimizzando il timore di aggressioni. Per tali ragioni continueremo a monitorare attentamente la situazione e a collaborare con tutte le autorità competenti per contrastare fermamente qualsiasi atto di violenza, auspicando un’inversione di tendenza nel rispetto delle regole e della convivenza civile».
Bisognerebbe chiamare l’ESERCITO dentro gli ospedali x calmare le aggressioni.
Basterebbe modificare le regole d’ingaggio…Un tutore dell’ordine non può tuteleare nessuno se poi il primo a non essere tutelato è lui..
Tanti anni fa fare il carabiniere o il poliziotto erano posti ambiti adesso è cambiato tutto in peggio. Quando ho fatto il militare chiesi ad un sergente perché non fosse andato nei carabinieri o in polizia. Mi rispose che stava bene nell’ esercito visto che prendeva lo stesso stipendio dei pari grado dei carabinieri e polizia e non rischiava di prendersi una revolverata.
ma i taser che fine hanno fatto? al primo accenno di violenza, zzoot!
chi parla di poliziotti americani deve documentarsi un attimo! teniamoci i nostri, di elevata professionalità in situazioni critiche, pur se spesso non sono messi in condizione di operare in modo efficace