«Mi hanno salvato,
qualche ora in più e non sarei qui»
CIVITANOVA - Gianni Menichelli di Macerata ringrazia il reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale diretto dal primario Cesare Carlucci per averlo tirato fuori da quello che definisce «il peggiore momento della mia vita»

Il primario Cesare Carlucci con l’equipe medica del reparto di Otorinolaringoiatria di Civitanova
«Se non fosse stato per il reparto di otorinolaringoiatria di Civitanova non sarei qui a fare questo ringraziamento, mi hanno tirato fuori da una brutta situazione». Gianni Menichelli di Macerata si sente un sopravvissuto dopo aver sperimentato quello che definisce «il peggiore momento della mia vita».
Ed è per questo che, in mezzo a tante notizie di sanità che raccontano disagi o aggressioni al personale, vuole rendere merito a chi gli ha salvato la vita e lo ha fatto con dedizione al lavoro, intuizione e scrupolo. «Voglio esprimere la mia totale e profonda gratitudine a tutto lo staff medico, infermieristico e oss del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Civitanova guidato dal primario Cesare Carlucci. Ancora poche ore e non sarei stato qui a scrivere questo ringraziamento – afferma – sono arrivato all’ospedale di Civitanova in condizioni decisamente gravi per un problema improvviso alla gola, i medici del reparto si rendono immediatamente conto della mia seria condizione, decidono di intervenire chirurgicamente e grazie alla loro impareggiabile professionalità e scrupolosità dimostrata sia durante l’intervento che nella fase successiva della lunga degenza, sono riusciti a tirarmi fuori dalla brutta situazione in cui mi ero cacciato mio malgrado. Durante tutto il mio soggiorno obbligato sono stato curato con una meticolosità e scrupolosità ineccepibili, il tutto accompagnato da tanta gentilezza ed empatia che non è cosa scontata, da parte di tutto il team medico, infermieri e operatori socio sanitari e questo, nella vita di un paziente, fa la differenza. Desidero formulare questo mio ringraziamento pubblico ed il più profondo riconoscimento al primario Cesare Carlucci, a tutto il suo staff medico, all’apparato infermieristico Oss perché la sanità marchigiana non è solo malasanità ma vi sono reparti come Otorinolaringoiatria di Civitanova dove la competenza, la professionalità, la gentilezza, l’empatia, l’ umanità eccellono».
Classico esempio che gli ospedali diventano eccellenti graxie ai medici con il propio staff….l’ otorinolaringoiatria di Civitanova da diverso tempo è una eccellenza, cresciuta grazie al giovane Fasanella prima , con aiuto Carlucci ,che fortunatamente al pensionamento di Fasanella è subentrato lui come primario, l’ eccellenza continua, noi cittadini abbiamo avuto paura che questo non avveniva, non era scontato, ma eravamo pronti ad invadere comune regione se fosse stato necessario, le eccellenze non si toccano, poi quando trovi anche empatia vogliamo il ns primario fino alla fine, perché abbiamo capito quanta responsabilità ha, non si risparmia mai,e tira su i giovani medici degni in futuro a sostituirlo pwr limiti di età….più tardi possibile.
Grazie e auguri a tutto lo staff infermieri/e è Oss compresi, un particolare al Dott.re Carlucci.
Infatti è così: la sanità italiana è la migliore al mondo in realtà. Purtroppo è a macchia di leopardo, dove si alternano questo tipo di eccellenze con altre realtà meno esaltanti. Ma alcuni dei reparti anche nella nostra zone sono a livello fenomenale.
Nel cuore d’Italia, sotto il cielo azzurro,
splende la sanità, un faro di speranza e di amore.
Con dedizione e scienza, con anima e cuore,
cura ogni ferita, ogni dolore.
E tra i tanti reparti, uno risplende ancor più,
l’otorinolaringoiatria, per chi soffre, un nuovo inizio.
A Civitanova, in un ospedale che è un faro,
dove la medicina è arte, e il paziente è un caro.
Mani esperte, che con delicatezza e precisione,
riportano la voce, il suono, la respirazione.
Ogni medico, ogni infermiere, un angelo in camice bianco,
lavora con passione, con un tocco quasi magico.
La sanità italiana, la migliore del mondo,
in ogni volto curato, in ogni sorriso ritrovato.
E al reparto di Civitanova, un grazie sincero,
per essere un faro, un faro di benessere e di zelo.
Sono stato curato con una meticolosità e scrupolosità ineccepibili, il tutto accompagnato da tanta gentilezza ed empatia che non è cosa scontata, ecco, l’hai detta giusta, ospedale che vai, personale che trovi, di questi tempi è un lusso.