Si accascia e muore per strada,
tragedia in centro.
La vittima un carabiniere in pensione
MACERATA - L’uomo, Michele Gentile, 88 anni, era passato a consegnare qualcosa alla sede dell’Anc, in via Domenico Ricci, all’uscita si è sentito male e ha sbattuto contro la sua auto. Scossi i colleghi. Originario della Puglia, viveva nel capoluogo da molti anni

I soccorsi sul posto
Malore in strada, muore carabiniere in pensione, Michele Gentile, 88 anni. La tragedia è avvenuta in pieno centro di Macerata, in via Domenico Ricci, intorno alle 11,40.

Michele Gentile
Stando ad una prima ricostruzione di quanto accaduto, il carabiniere questa mattina è passato a portare qualcosa alla sede dell’Anc, quella dei carabinieri in congedo, e aveva fermato un momento l’auto lì vicino.
Il tempo di entrare e uscire e poi si è sentito male, è caduto e sbattuto contro la sua auto e si è accasciato a terra. Sul posto i primi soccorsi sono stati della Croce rossa, che ha la sede di fianco a quella dell’Anc. Poi è intervenuto il 118. Gli operatori dell’emergenza però non hanno potuto fare niente per salvare la vita a Gentile.
La strada è rimasta chiusa a lungo sia per consentire i rilievi che lo spostamento del corpo. Sul posto i carabinieri, scossi per la morte del collega pensionato, e la polizia locale.

Gentile era originario della Puglia, viveva a Macerata da molti anni insieme alla moglie, la coppia non aveva figli. Era stato appuntanto dei carabinieri e da diversi anni era in pensione. Le visite all’Anc di Gentile erano quasi quotidiane e in centro storico era un volto familiare.
(Gian. Gin.)
(Foto di Fabio Falcioni)
(Ultimo aggiornamento alle 15)
Ciao Michele mi mancheranno la tua affettuosità ed il tuo sorriso contagioso. Un abbraccio ad Ada.
R.I.P. Michele, condoglianze alla famiglia e un abbraccio agli amici dell’associazione carabinieri in congedo
Caro Michele,
eri un uomo gentile di nome e di fatto. L’appuntamento mattutino dal nostro comune amico e giornalaio Francesco era il momento immancabile del tuo sorriso garbato, il buongiorno solare e ottimista che profondevi a ciascuno di noi tra una battuta e un ricordo.
Te ne sei andato senza disturbare. Il Cielo ti ha risparmiato dolori, annichilimenti dell’età, malattie. Anche se spiazza una partenza così (e mancherai ai tuoi colleghi, al tuo amico del cuore e collega Rossano, a tutti noi), può confortare che tu non abbia sofferto: un “Comandi” a quell’altro Capitano più in alto e ora continuerai il tuo servizio fedele in quelle altre sfere.
Mi dispiace tanto, condoglianze alla famiglia. Goditi come meriti tutta la bellezza del Cielo.
Carissima Mamma Maria Ada, condoglianze. Come ha già scritto il Presidente ANC Mauro BORIANI, con Michele non avevate avuto vostri figli e Michele considerava suoi figli tutti noi giovani Carabinieri. Io di Michele non mi sono sentito solo figlio ma Michele Gentile per me era il papà che avevo lasciato ne miei luoghi di nascita allorquando a 19 anni giunsi a Macerata alla fine degli anni 80 inizi 90. Michele come un papà mi insegnò a “camminare” e muovermi nel territorio maceratese, territorio che lui ha amato alla stregua di chi ci è nato e cresciuto. Buon viaggio Michele, gigante di compostezza, fermezza, professionalità e bontà. Ci mancherai Papà