Donato un defibrillatore per Serravalle

IL GESTO - Il Lions lo ha messo a disposizione del Comune con cui c'è una amicizia nata dai tempi del sisma del 1997

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Donato un defibrillatore a Serravalle. L’iniziativa è del Lions club che con il piccolo comune dell’entroterra ha una amicizia che dura da quasi trent’anni, sin da quando fu tra i centri più colpiti dal terremoto del ’97.

Il sindaco, Rinaldo Rocchi, e i consiglieri comunali hanno ricevuto dalla presidente della Fondazione Lions clubs international per la solidarietà – Distretto 108A, Francesca Romana Vagnoni, e dal responsabile del Villaggio della solidarietà Lions di Corgneto, Massimo Serra, il defibrillatore. Si tratta di un dispositivo salvavita il cui utilizzo non richiede personale appositamente formato e che viene collocato all’esterno della casa comunale, a Serravalle. «Corgneto, frazione di Serravalle, è la nostra casa Lions ed è un punto nodale nell’attività delle quattro regioni – oltre alle Marche, la Romagna, l’Abruzzo e il Molise – che formano il distretto 108°» dice Vagnoni.

da-sin.-Massimo-Serra-Francesca-Romana-Vagnoni-e-Rinaldo-RocchiOperativo fin dai tragici eventi legati al sisma del 1997 e a quello del 2016, il Villaggio della solidarietà ha fatto la differenza a favore di tante famiglie che per anni non sono potute rientrare nelle proprie abitazioni e hanno vissuto nelle casette di legno, costantemente manutenute grazie anche agli sforzi dei soci Lions Massimo Serra, Umberto Patassini e Mariano Marzola. Corgneto è un’area dal rilevantissimo valore sia in termini paesaggistici che storici, tanto che presto potrebbe diventare un parco archeologico all’aperto: lo ha reso noto, proprio in occasione della donazione del defibrillatore, il sindaco di Serravalle, indicando la zona tra Cesi e Collecurti e nei pressi di Fonte delle Mattinate, per la creazione di un parco che vedrebbe la luce con il supporto dell’Università di Camerino, della Soprintendenza e degli altri soggetti che vorranno partecipare. Un progetto ambizioso che valorizzerebbe le eccellenze del territorio e i reperti – come ossa di mammut, di ippopotamo – tutti provenienti dalla zona e risalenti ad un periodo tra 100mila e 400mila anni fa.


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