“Miglioramento genetico
delle colture vegetali»

ALL'ABBADIA di Fiastra la lezione del corso annuale per tecnici, imprenditori e operatori agricoli organizzato dalla Fondazione Giustiniani Bandini. L'appuntamento è per domani alle 19

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L’Aula verde dell’Abbadia di Fiastra, dove si terrà il corso

Domani alle 19 nell’Aula Verde all’Abbadia di Fiastra, si terrà una lezione sul tema “Miglioramento genetico delle colture vegetali e innovazioni tecnologiche di supporto”, nell’ambito del corso annuale per tecnici, imprenditori e operatori agricoli organizzato dalla Fondazione Giustiniani Bandini.

La relatrice sarà Oriana Porfiri, agronoma esperta di miglioramento genetico e responsabile ricerca e sviluppo della Cgs Sementi spa. «In una realtà agroalimentare in costante evoluzione – spiegano gli organizzatori – la lezione si propone di presentare il miglioramento vegetale quale caposaldo per lo sviluppo dell’agricoltura e delle filiere collegate, con uno sguardo alle innovazioni tecnologiche di supporto, per realizzare obiettivi strategici quali, ad esempio, la creazione di nuove varietà con resistenza a malattie e parassiti e adattate al mutare delle condizioni climatiche e di coltivazione, il miglioramento delle performance produttive quali- quantitative, la risposta alle esigenze della conservazione, della trasformazione e della tutela ambientale. Il miglioramento genetico delle piante agrarie, conosciuto come “breeding”, è una scienza applicata che ha messo a disposizione dell’agricoltura varietà sempre più performanti, offrendo al miglioratore vegetale, il “breeder”, mezzi sempre più efficaci per raggiungere gli obiettivi con maggiore probabilità e in tempi più brevi. Le grandi scoperte e le applicazioni della biologia molecolare, delle biotecnologie e dell’informatica hanno rappresentato un grande progresso in questo campo, come in altri ambiti della biologia, aprendo però inevitabilmente dibattiti, non solo sul piano strettamente tecnico-scientifico, ma anche su quello etico, economico-sociale e ambientale, su quali debbano essere i limiti fino ai quali spingere l’applicazione di queste nuove conoscenze».

«In definitiva – concludono gli organizzatori – oggi il fine ultimo del miglioratore è quello di costituire varietà studiando i principi, i metodi e le tecniche per ottenerle, tenendo presente che deve trattarsi di varietà utili a soddisfare le esigenze reali degli agricoltori e non solo». La lezione è aperta a tutti gli interessati, e diretta anche agli studenti dei Dipartimenti universitari di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, nonché degli Istituti tecnici e professionali agrari. Come sempre la partecipazione sarà completamente gratuita, e potrà avvenire sia in presenza nell’Aula Verde che in modalità videoconferenza. In entrambi i casi è richiesta solo una semplice registrazione preventiva (per informazioni e registrazione: tel. 0733-202122; www.abbadiafiastra.net).


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