Il weekend di “Rive.r” Festival:
da Vito Mancuso a Walter Siti,
Lucia Tancredi e Giorgio Felicetti
MONTECOSARO - Riprendono gli appuntamenti della kermesse con il programma sono "Dee corpi dei". Ecco gli appuntamenti di sabato e domenica al teatro delle Logge

Vito Mancuso
Cresce l’attesa per il secondo week end del festival Rive.r end con il programma sono “Dee corpi dei”, protagonisti di questa dodicesima edizione seguitissima dal pubblico che ha gremito i prenatalizi primi tre giorni del festival tutti al femminile, entusiasmo provocato da Ginevra Di Marco, Egidia Bruno, Emma Dante e Giulia Grandinetti.
Ora, dopo la pausa natalizia, il festival riprende domani, alle 21,15, con un appuntamento che sa essere buon auspicio per il nuovo anno: il filosofo Vito Mancuso con la lectio magistralis “Destinazione speranza”. «Oggi, in un presente dominato da terribili conflitti, disastri ambientali e inquietudini diffuse – dice Mancuso – guardare al futuro con ottimismo sembra un’impresa ardua. Viene dunque da chiedersi: Che cosa posso sapere? Che cosa devo fare? Che cosa mi è lecito sperare?».
Cercando di rispondere a queste tre fondamentali domande, formulate per la prima volta dal filosofo Immanuel Kant, Vito Mancuso guiderà i presenti alla ricerca del significato più profondo e autentico della nostra vita. «Se saremo in grado di essere noi stessi in relazione con gli altri, di resistere all’egoismo favorendo la solidarietà, di ridare valore alla dimensione morale al fine di agire con responsabilità – dicono gli organizzatori – allora non tutto sarà perduto: solo così, infatti, potremo definirci donne e uomini davvero liberi e guardare con speranza, ragionevole e fondata, al futuro che ci attende». I pochi biglietti ancora disponibili per questo appuntamento verranno messi in vendita la sera stessa alle 20,30.

Lucia Tancredi
Ma sabato il festival vivrà il pomeriggio “clou” con tre eventi in successione: alle 17 inizia Lucia Tancredi che in dialogo con Giorgio Felicetti presenta il suo ultimo romanzo “Ogni cosa è per Giulia” editore Ponte alle Grazie. Lucia Tancredi dà vita qui a un personaggio tanto letterario quanto tragicamente reale: Giulia Schucht – musicista di talento, cittadina dell’Unione Sovietica – intreccia il suo destino a quello di Antonio Gramsci, un uomo che non può essere suo perché appartiene alla storia, sperimentando sulla sua pelle il vento dell’utopia e i disastri dei totalitarismi, le sorprese di una relazione mai veramente vissuta. E nella sua struggente freschezza, lascia affiorare una voce unica, sospesa e dimenticata come quella del suo violino. Alle 18 sarà Lucia Tancredi a dialogare con uno dei maggiori letterati critici e saggisti italiani, lo scrittore Walter Siti (curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini, vincitore del Premio Strega 2013 con Resistere non serve a niente) che, in una delle sue rare apparizioni, presenta “C’era una volta il corpo”, ultima indagine sulle peripezie del corpo contemporaneo tra tatuaggi, rimozione della vecchiaia e della morte, abiti genderless, crisi della natalità, differenze di classe e body shaming. Il corpo diventato estensione controllata e ipertecnologica, il corpo frutto di intelligenze artificiali, il corpo che si sottrae all’esistenza: Walter Siti con questo suo ultimo libro edito da Feltrinelli, scrive un essay lucidissimo, spiazzante e cyberpunk, confermandosi come uno dei massimi autori italiani. Subito dopo, il pomeriggio di sabato termina alle 19, con un concerto aperitivo: la voce di Serena Armostrong Fortebraccio, che in duo con il pianista Domenico Cartago, presenta “Self portrait”.

Giorgio Felicetti
Domenica alle 15,30, il festival è cinema: Maria Montessori-La nouvelle femme di Léa Todorov, con Jasmine Trinca e Leìla Bhekti. Un film che esplora la straordinaria vita e il pensiero rivoluzionario di un’altra donna straordinaria, Maria Montessori, pioniera dell’educazione moderna e figura emblematica dell’emancipazione femminile. Il festival si concluderà sabato 25 e domenica 26 con una riflessione pratica e intensiva: il workshop teatrale condotto dal regista e drammaturgo Giorgio Felicetti: “Mio corpo, mio Pasolini”. Questo primo laboratorio teatrale su Pasolini si incarna nelle immagini stupende che il poeta ci ha lasciato, dal cinema alla poesia, dalla narrativa alla saggistica, fino alla critica sociale, per fare strumento di conoscenza sul palcoscenico della storia più nostra. Per farci corpo. E rispondere alla domanda: ma noi, abbiamo ancora un corpo con cui giocare la vita? Tutti gli eventi di River.r Festival si terranno al teatro delle Logge di Montecosaro e sono ad ingresso gratuito, tranne Vito Mancuso (ingresso 20 euro, apertura biglietteria alle 20,30) Per workshop teatrale: info 347-35373465.