Vittime di errori giudiziari,
Costamagna tra i promotori
della proposta di legge
LA PROPOSTA - L’ex sindaco di Civitanova ha presentato oggi in Cassazione il testo di iniziativa popolare. Tra i proponenti Irene Testa del Partito Radicale e Gaia Tortora (figlio di Enzo Tortora). Si chiede una provvisionale in attesa del risarcimento per chi è stato ingiustamente accusato e incarcerato e poi assolto. «Una battaglia per una "giustizia giusta"». Ora al via la raccolta firme

Da sinistra Giuseppe Gullotta, Alberto Gimignani, Gaia Tortora, Ivo Costamagna e Stefano Vallesi, Michael Giffoni, Gabriele Elia e Nunzio Di Gennaro
di Laura Boccanera
Proposta di legge per una rendita mensile provvisoria e immediatamente esecutiva (in attesa del risarcimento) per le vittime della giustizia. Tra i proponenti del comitato nazionale anche Ivo Costamagna.
E’ stata presentata oggi in Cassazione a Roma la proposta di legge di iniziativa popolare per il risarcimento di chi, alla fine completamente assolto, ha dovuto vivere vicende giudiziarie assurde e laceranti.
Un’iniziativa del Partito radicale rappresentato da Irene Testa che ha coinvolto nel comitato promotore presieduto da Gaia Tortora, figlia di Enzo, anche l’ex sindaco di Civitanova Ivo Costamagna che in 28 anni ha subito 23 processi connessi al filone Tangentopoli e non solo. Per tutti la conclusione è stata l’archiviazione o l’assoluzione, fino anche alla Cassazione. E se con l’assoluzione si ristabilisce la dignità personale e civile della propria onestà, sotto il profilo economico la lunghezza del processo è una spesa enorme che a volte porta alla perdita di patrimoni e risorse finanziarie.

La proposta di legge di iniziativa popolare avrà bisogno del sostegno di 50mila firme e consentirà a chi è stato assolto dopo essere stato vittima di errori giudiziari o ingiusta detenzione di ottenere una provvisionale di mantenimento in attesa della sentenza di risarcimento.
Assieme a Ivo Costamagna oltre ad Irene Testa tesoriere del Partito Radicale anche Giuseppe Gullotta (detenuto ingiustamente per 22 anni), Beniamino Zancheddu (dopo quasi 33 anni di carcere senza aver commesso reati, non ha avuto la possibilità di avere un lavoro e, di conseguenza, di avere una pensione), Gaia Tortora, Michael Giffoni (ambasciatore, presidente d’onore del Partito Radicale che ha visto la propria carriera diplomatica distrutta, assolto da accuse che ne avevano causato la radiazione dalla Farnesina), Nunzio Di Gennaro (insegnante), Gabriele Elia (ex assessore del comune di Cellino San Marco), Alberto Gimignani (attore accusato di riciclaggio e ricettazione).
Quello degli errori giudiziari e dell’ingiusta detenzione è un fenomeno che riguarda quasi 1000 persone l’anno: dal 1991 al 2023 ha coinvolto 31.397 persone. La proposta di legge di iniziativa popolare prevede una rendita mensile provvisoria e immediatamente esecutiva, pari al doppio dell’assegno sociale, a valere sui fondi della Cassa delle ammende, che spetta all’imputato che abbia preannunciato la presentazione della domanda di riparazione, prosciolto perchè il fatto non sussiste, per non aver commesso il fatto, perchè il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato. La durata – recita il disegno di legge – non può essere inferiore al doppio della durata di espiazione della pena e della custodia cautelare sofferta.
Ora dovranno essere raccolte oltre 50mila firme e banchetti verranno allestiti anche a Civitanova: «faremo un incontro a Civitanova al quale ho invitato anche Gaia Tortora. «Sono onorato di poter far parte del comitato promotore di questa proposta di legge – ha commentato Ivo Costamagna – nonostante alcuni problemi di salute grazie a due cari amici che mi hanno accompagnato, Roberto Vezzoso e Stefano Vallesi, ho potuto essere presente a Roma sia alla riunione del comitato promotore sia al deposito della proposta di legge. Ci saranno, nelle prossime settimane, iniziative specifiche anche nelle Marche di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questa battaglia per una “giustizia giusta”».
Va riconosciuto a Ivo Costamagna che nonostante tutto quello che ha subito è ancora punto di riferimento per alcune battaglie di civiltà…
Ottima iniziativa.
Si comincerà a rendere responsabili civilmente e penalmente gli inquirenti tutti ed i giudicanti, così, magari, potrebbero pensare di lavorare in maniera più accurata?
Leggere l’ accusa che apri questo calvario è da cottolengo, che delinquenti i magistrati che hanno sostenuto tesi assurde….ora dopo il segno del poi si è capito che è stata tutta una messa in scene per confinare Craxi e finire il p.s.i……