La discesa dalla torre è “storica”:
per la prima volta la Befana
è un vigile del fuoco donna (Foto)
MACERATA - In migliaia in piazza per assistere all'acrobatico "volo" da più di 60 metri. Eletta Miss Befana 2025: è Elide Fraticelli, nome d'arte Mafalda, ha 81 anni ed è una pensionata di Villa Potenza

La vigile del fuoco Lucia Soldini scende dalla torre
Festa della Befana inedita questo pomeriggio in piazza della Libertà a Macerata. Per la prima volta nella storia della manifestazione, a calarsi dai 64 metri di altezza della Torre dei tempi per donare dolciumi a bambini e bambine, come vuole la tradizione, è stata una donna vigile del fuoco. Lucia Soldini, mamma di tre bambini, prima vigile del fuoco in provincia di Macerata, ha anche inaugurato la tradizione della discesa acrobatica fatta da una donna. «E’ stato molto emozionante – ha detto Soldini – sentire i bambini che mi chiamavano e vedere la piazza gremita».

Elide Fraticelli ha vinto il concorso Miss Befana
Il suo volo con la scopa è stato seguito da migliaia di maceratesi con il naso all’insù che l’hanno accolta calorosamente con grida di gioia, applausi e ovazioni al termine di un pomeriggio da incorniciare per il capoluogo. Un momento suggestivo arrivato subito dopo l’elezione di Miss Befana 2025, nome d’arte Mafalda da Molfetta, nella realtà Elide Fraticelli, 81 anni, pensionata di Villa Potenza e habitué del concorso a cui ha partecipato per 15 edizioni. Ha vinto un buono per un viaggio ma non sa ancora dove andrà: «Non mi aspettavo questa vittoria – ha dichiarato – ma sono felicissima». Ha vinto senza maschera, con la semplicità del suo volto genuino e rassicurante.

Lucia Soldini dopo la discesa
La festa è iniziata con l’arrivo delle aspiranti miss Befana 2025, non sulla solita scopa, ma a bordo di auto d’epoca della Scuderia Marche. Dalle spider a storiche Fiat passando per la Giulietta Sprint, le vecchine sono arrivate in piazza della Libertà dove hanno regalato sorrisi, dolci e selfie. Poi sul palco per essere giudicate dalla giuria di bambini e bambine e dal giudizio inequivocabile del “notaio” per l’occasione Michele Quagliani. Hanno salutato Macerata il sindaco Sandro Parcaroli («E’ bellissimo vedere che siete in così tanti e che i maceratesi amano questa tradizione»), l’assessore Paolo Renna («Ringraziamo la pro loco di Villa Potenza che ci dà l’occasione di stare insieme ancora una volta, dopo il Capodanno che ha visto la piazza gremita») e il presidente della pro loco Giuseppe Luzi («Abbiamo iniziato questa festa sedici anni fa perchè credevamo fermamente che questa tradizione non si potesse perdere e ora siamo felici di vedere che avevamo ragione»).

L’iniziativa, condotta da Alessandra Pierini e Claudio Ricci, è andata avanti con i momenti musicali delle “Fettine panate” e con le esibizioni di danza della scuola “A passo di danza” diretta da Cecilia Franceschetti. Poi la discesa dalla torre per un magico spettacolo di gioia e meraviglia in cui la Befana ritrova finalmente il suo momento di gloria, in cui la bellezza o la bruttezza passano in secondo piano e ciò che conta è lo stare tutti insieme.
(Foto di Fabio Falcioni)

Il presidente della pro loco di Villa Potenza Giuseppe Luzi con Sbirulina la befana birichina e l’assessore Paolo Renna

La premiazione di Mafalda, Miss Befana 2025




Elide Fraticelli ha vinto il concorso Miss Befana

Evviva Macerata !!! La città ha svoltato non c’è per nessuno qualsiasi manifestazione ed e’ sold out…e i rosiconi ?? Facile.. solo cenere e carbone !!
Vorrei far presente a chi esulta per il successo della manifestazione che era sold out anche prima quando a rosicare erano chi ora meschinamente fa battute puerili
Beato il signor “Maalox” che si diverte a giocare con le bambole nonostante la sua età…
La BEFANA porta via con sé tutte le feste natalizie e inizia il tempo di CARNEVALE che termina con la giornata delle CENERI.
@Marco Romagnoli
Dopo arriva PASQUA, il PRIMO MAGGIO e pian piano anche FERRAGOSTO.
Davoli ..si na potenza…ahahaha…
Le sfrappe sono strisce di pasta dolce fritte, sottili e croccanti, spolverate con zucchero a velo. La loro particolarità nelle Marche è l’uso del Mistrà, un liquore all’anice, che conferisce un aroma distintivo. Le sfrappe possono anche essere decorate con Alchermes per un tocco di colore rosso.
Quindi, nel Carnevale Maceratese, oltre agli scroccafusi e alla cicerchiata, le sfrappe sono un dolce molto amato e rappresentativo della tradizione locale.