Verso le piste da sci di Bolognola,
la Provincia riapre la provinciale

NEVE - E' quella che collega Acquacanina a Maddalena di Bolognola. Il presidente Sandro Parcaroli: «l’abbiamo riaperta per consentire il deflusso delle auto e recuperare parcheggi. Le stazioni sciistiche hanno ripreso a funzionare a pieno ritmo, richiamando ogni fine settimana moltissimi turisti e appassionati»

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La strada riaperta

La Provincia riapre la provinciale che collega Acquacanina a Maddalena di Bolognola per consentire agli appassionati della montagna di raggiungere la zona di Bolognola in massima sicurezza e agevolando anche l’eventuale passaggio di mezzi tecnici e di soccorso. La strada era chiusa per le cattive condizioni meteo della settimana di Natale tra forte vento, tanta neve accumulata e ghiaccio, tutti fattori che non avevano permesso di renderla percorribile.

«Dopo un lungo periodo di inattività dovuto al terremoto, le stazioni sciistiche delle nostre montagne hanno ripreso a funzionare a pieno ritmo, richiamando ogni fine settimana moltissimi turisti e appassionati, non solo dalle Marche – spiega il presidente Sandro Parcaroli -. Spesso quindi, come abbiamo visto anche nei giorni scorsi, le auto hanno saturato i parcheggi presenti e molte si sono fermate anche lungo la carreggiata, restringendo in diversi tratti il passaggio e ostruendo così l’eventuale arrivo dei mezzi di soccorso. Per questo la Provincia si è fatta promotrice, sentendo i sindaci interessati che hanno dato la massima disponibilità, di riaprire la strada che permetterà il deflusso delle auto da Bolognola verso Acquacanina, recuperando anche diversi parcheggi». 

«Insieme al dirigente del Servizio viabilità della Provincia, Matteo Giaccaglia, abbiamo convocato una riunione con i sindaci di Bolognola, Fiastra e Sarnano – aggiunge il vicepresidente Luca Buldorini – con lo scopo di adottare interventi migliorativi per favorire la normale circolazione dei veicoli e garantire un adeguato grado di sicurezza, qualora fosse necessario attraversare la rete stradale del comprensorio sciistico con mezzi tecnici o di soccorso». La provinciale è aperta in entrambi i sensi di marcia. Buldorini aggiunge: «Siamo convinti, in linea con il lavoro che sta facendo anche la Regione per lo sviluppo turistico delle aree interne, che le nostre montagne vadano vissute da famiglie, turisti e appassionati nel miglior modo possibile, preservando le bellezza dei luoghi e garantendo un regolare afflusso e deflusso delle auto».


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