Apparecchiature sanitarie per il Burundi
grazie alla solidarietà
di imprese, medici e cittadini

TOLENTINO - E’ il nuovo progetto del Sermit “Insieme possiamo dare speranza al loro futuro”, nato in collaborazione con il Semir di Recanati e realizzato grazie al contributo della Colma medical devices

- caricamento letture

Container-per-il-BurundiUn container pieno di apparecchiature e presidi medici destinato al centro sanitario materno infantile di Gitega, nel Burundi sta per salpare.

E’ il nuovo progetto del Sermit di Tolentino: “Insieme possiamo dare speranza al loro futuro”, nato in collaborazione con il Semir di Recanati e realizzato grazie alla solidarietà di imprese, cittadini e medici. Il container partirà domani dal porto di Genova.

Prezioso il contributo della Colma medical devices, azienda tolentinate che distribuisce dispositivi medici specialistici nei principali ospedali italiani e rappresentata dall’amministratore Daniele Sparvoli, che ha contribuito alla realizzazione della missione rivolgendosi direttamente ai produttori.

La mission nasce a seguito di un viaggio in Burundi, nel 2023, della suora missionaria francescana suor Stephanie. Per comprendere la necessità del progetto destinato ad una popolazione che vive in condizioni estreme, basta pensare che li l 50% dei bambini non sopravvive agli otto anni di età, che l’80% delle persone mangia una sola volta al giorno e che il salario medio non supera i cinquanta euro mensili a fronte di costi elevati per luce, benzina, farmaci e tecnologia, ovvero tutto quello che viene importato. Per questo, il Sermit, ha pensato di inviare aiuti consistenti fatti essenzialmente di materiali sanitari.

Dopo un primo invio avvenuto lo scorso 16 agosto, l’odv tolentinate si è attivata arrivando a raccogliere, insieme al Semir di Recanati, circa 40 mila euro che sono serviti ad acquistare diverse apparecchiature medicali e materiali, sia nuovi che rigenerati.

Grazie alla piena collaborazione di Colma Medical Devices e di Daniele Sparvoli è stato possibile fare importanti economie di scala che hanno permesso di inviare in Africa: una incubatrice neonatale, un ecografo palmare di ultima generazione che viste le ridotte dimensioni e grazie ad un tablet può essere facilmente utilizzato anche fuori della struttura ospedaliera, un concentratore di ossigeno, un monitor fetale, un carrello d’emergenza, un misuratore di pressione, diverse sedie e sgabelli oltre a medicinali vari come antibiotici, antinfiammatori, cortisonici, integratori.

Tra i presidi sanitari rigenerati: un eletrocardiografo con carrello, uno sterilizzatore ospedaliero, due lettighe, strumentazione per le visite ginecologiche oltre a materiale neonatale come passeggini , culle, fasciatoi e vestiario. Fondamentale il coinvolgimento delle aziende private oltre che dei privati cittadini, quali Associazione Raffaello Camerino, Associazione San Vincenzo de’ Paoli, Associazione Coordinamento solidarietà e sviluppo OdV – Montemarciano, Croce Verde Macerata, Cgm Srl surgelati, Fratelli Ramaccioni infissi, Autotrasporti Ciavaroli, Chiaroscuro Ristorante, Clik ufficio, Ancescao A.p.s. di Corridonia. E dei professionisti sanitari: Loredana Piermattei, Sabina Brandi, Adriana Corneli, Francesca Orici e Nadia Storti, che hanno donato varie apparecchiature e presidi medici.

«L’intenzione comune – è stato ribadito da tutti nel corso della conferenza stampa – è quello di assicurare un pasto al giorno ai bambini seguiti nelle due missioni dalle suore, supportare l’ospedale regionale nei bisogni sanitari più urgenti delle mamme e dei bambini della comunità di Gitega e contrastare le principali malattie infettive. Oltre ad orientare e formare i giovani al lavoro qualificato e formare le suore infermiere e ostetriche all’utilizzo dei dispositivi medici, dare continuità al progetto».

Il corico partirà domani dal porto ligure, e vista l’impossibilità di attraversare i canale di Suez, dovrà affrontare, con l’unico corriere che ancora spedisce in Burundi, un lungo viaggio, superando anche una farraginosa burocrazia per arrivare a destinazione, a Giteca. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto erano presenti don Rino Ramaccioni, gli assessori Elena Lucaroni e Fabiano Gobbi in rappresentanza dell’amministrazione di Tolentino, la presidentessa del Sermit Anna Andreani, il vice Luciano Ruffini, Paola Giorgi e Marcello Santecchia sempre del Sermit, i medici Andrea Mosca, Loredana Piermattei e Francesca Orici, Aldo Tiburzi vicepresidente della Croce Verde Macerata e Daniele e Tonino Crocetti della Cgm.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X