«Imprenditori, bisogna alzare lo sguardo
e non farsi soltanto trascinare dalla routine»
MACERATA - Al Lauro Rossi l'evento finale per i festeggiamenti dei 75 anni di Confartigianato. Ospite speciale la futurologa Valentina Boschetto Doorly: «Viviamo un momento di turbolenze ed è fondamentale comprendere di che epoca facciamo parte, quali sono le minacce e quali i grandi mutamenti in essere. Solo così potremmo cogliere le potenzialità del domani»

I futuri possibili al centro dell’evento promosso da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e che ha concluso i festeggiamenti per i 75 anni dalla nascita dell’associazione. Ieri, a salire sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata, c’è stata la futurologa e manager di lungo corso Valentina Boschetto Doorly, che ha spronato la platea di imprenditori alla ricerca delle tendenze future e dei nuovi megatrend.

«Ogni epoca – ha infatti spiegato Valentina Boschetto Doorly – viene definita da alcuni megatrend, pochi ma totalmente trasformativi. Anche il nostro tempo ha i suoi megatrend, che influenzano il nostro lavoro, la nostra vita, la nostra attività economica. Sono: il declino demografico del nostro continente; il cambiamento climatico, che si avvia a diventare crisi climatica; la rivoluzione tecnologica, che ormai ha preso il Dna dell’intelligenza artificiale; la globalizzazione, che è il megatrend che ha definito con grande vigore gli ultimi trent’anni e adesso va a sfumare sfidato dalla de-globalizzazione».

Per la futurologa, gli imprenditori (e non solo loro), sono chiamati ad una grande sfida, perché devono prendere «consapevolezza della complessità del nostro mondo, che è volatile e instabile. Per questo c’è un gran bisogno di strumenti manageriali nuovi, adatti a gestire questa complessità. Il messaggio, allora – ha aggiunto – è quello di alzare lo sguardo e non farsi soltanto trascinare dalla routine e dalle emergenze. Viviamo un momento di turbolenze ed è fondamentale comprendere di che epoca facciamo parte, quali sono le minacce e quali i grandi mutamenti in essere. Solo così potremmo cogliere le potenzialità del domani».
Quindi, con che occhi pensare al futuro? Tenendo a mente dei capisaldi. «Il futuro non è prosecuzione organica del presente, ma ci stupisce: le cose, quando accadono, vengono adottate e diventano subito normalità; il passato e il futuro si incontrano ogni giorno; il nostro cervello è fatto apposta per immaginare il futuro». Il presidente di Confartigianato Imprese Mc-Ap-Fm Enzo Mengoni ha salutato in apertura artigiani e imprenditori presenti, a conclusione dei festeggiamenti per i 75 anni «nel corso dei quali abbiamo incontrato 3mila imprese, di cui 1.500 solo nelle sei conviviali che abbiamo promosso nei territori. Tutte queste manifestazioni – ha continuato Mengoni – ci hanno permesso di rafforzare la collaborazione con la comunità, confrontandoci con enti pubblici, la presidenza regionale, i sindaci, gli istituti bancari: questo a testimonianza di come Confartigianato sia un collante tra le istituzioni e il mondo dell’imprenditoria».

Moira Amaranti, presidente di Confartigianato Imprese Marche ha invitato gli imprenditori a «guardare al futuro con fiducia, perché le imprese artigiane sanno affrontare le sfide con creatività e passione». «Stiamo vivendo periodi di cambiamenti veloci – le parole del segretario generale Giorgio Menichelli -, che creano turbolenze esterne che portano disorientamento alle nostre imprese. L’evento di questa sera ci restituisce un pò di consapevolezza verso un futuro che potete affrontare al fianco ad un partner come la nostra Associazione, che dà sostegno alle imprese e lo fa dialogando con la comunità».


Da quanto dice questa signora “futurologa” sembra che noi Artigiani lavoriamo a “testa bassa” ma le posso assicurare che Lei si sbaglia e di molto. Noi Artigiani se non guardassimo al domani con ottimismo cercando di anticipare cosa corre in testa ai politici chiuderemmo bottega nel giro di qualche mese. Noi Artigiani dobbiamo avere la “sfera magica” per prevedere quanti danni la politica può farci, ad esempio sulla partita TASSE che dopo anni che lo diciamo finalmente il Presidente Nazionale lo sbandiera in Assemblea Nazionale. Come vede Sig.ra a noi Artigiani non manca niente di tutto ciò che dice, purtroppo la nostra Assiciazione si è, per così dire, “appisolata” su alcuni settori che, per carità, sono in “crisi” a loro modo di vedere. Si può dire tutto e il contrario di tutto ma quello che oggi serve realmente e che gli Artigiani debbano capire che nei momenti di difficoltà bisogna rimboccarsi le maniche e pedalare e, personalmente, credo che le nuove generazioni di Artigiani e in particolar modo in quei settori nuovi (?) sono soltanto in grado di piangersi addosso appena c’è la più piccola difficoltà.