E’ morto Francesco Grandinetti,
il primo tifoso dello sport potentino:
«Era unico, una passione smisurata»
POTENZA PICENA - Aveva 53 anni e si è spento oggi. Il ricordo di un altro tifoso, Marco Pagnanini: «Il calcio era la sua vita». La società calcistica cittadina: «Continuerai a vestire i colori giallorossi anche da lassù»

Francesco Grandinetti
di Laura Boccanera
Lo sport potentino perde il suo tifoso numero uno. Si è spento in una clinica a 53 anni, Francesco Grandinetti di Potenza Picena. Nel comune lo conoscevano tutti, appassionato tifoso della Juve e di tutte le squadre di Potenza Picena, dai più piccoli ai professionisti, seguiva il calcio in tutte le partite, in casa e trasferte comprese. Per tutti una vera e propria mascotte.
Una passione totalizzante alla quale aveva dedicato tutta la sua vita segnata da alcune fragilità che non avevano spento la fiamma per il campo e per la vita calcistica.
Se per qualche ragione perdeva un incontro, per filo e per segno si faceva raccontare tutto della partita, gol, fuorigioco, ammonizioni. Era l’ultimo di tre figli di Bruno Grandinetti, storico fotografo potentino, scomparso alcuni anni fa e conosciutissimo a Potenza Picena. La notizia della sua morte ha portato profondo cordoglio in città e sia lo Juventus club non ufficiale di Potenza Picena che la società sportiva Potenza Picena 1945 si sono strette attorno ai familiari, alle due sorelle e ai nipoti.
«Ricorderemo per sempre la tua passione per la Potentina – scrive la società sportiva Potenza Picena – di cui sei sempre stato grande tifoso e ne siamo certi continuerai ad indossare con orgoglio i colori giallorossi anche da lassù».
A ricordarlo anche un altro tifoso, Marco Pagnanini: «il calcio era la sua vita – racconta – quando capitava di partire per una trasferta alle 9 del mattino era già pronto, era sempre al corrente di tutto, una passione smisurata per tutte le squadre della sua città, era unico, una mascotte per tutti».
(Servizio in aggiornamento)