“La ricerca del tartufo.
Patrimonio culturale
immateriale Unesco”
TREIA - Domenica alle 10 a Villa Spada, Casa del custode, l'incontro organizzato dal club per l'Unesco di Tolentino e Terre Maceratesi
Un’occasione unica per esplorare le ricchezze del territorio e celebrare un’importante tradizione riconosciuta a livello mondiale.
Domenica, dalle 10 alle 12 a Villa Spada, nella Casa del custode in contrada San Marco Vecchio, sarà protagonista “La ricerca del tartufo – patrimonio culturale immateriale Unesco”, dedicato a raccontare le storie legate ai tartufi del territorio treiese.
L’incontro, organizzato dal club per l’Unesco di Tolentino e Terre Maceratesi – sede operativa treiese, in collaborazione con il comune e l’associazione Ev, offrirà uno sguardo affascinante su questa antica pratica, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale Unesco. Ad aprire la mattinata sarà Stefania Monteverde, docente di filosofia e storia, nonché vicepresidente del club per l’Unesco “Tolentino e terre maceratesi”.
Seguiranno i saluti istituzionali del sindaco di Treia, Franco Capponi, e del professor Giuseppe Faustini, presidente del club per l’Unesco “Tolentino e terre maceratesi”. Il cuore della mattinata sarà l’intervento di Enzo Catani, archeologo e direttore del museo civico archeologico di Treia, che approfondirà il valore culturale e storico della ricerca del tartufo, esplorando le radici profonde di questa pratica nel nostro territorio.
Un appuntamento da non perdere, dedicato a tutti gli appassionati di cultura e territorio, che desiderano conoscere e condividere le ricchezze nascoste di Treia. L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’importante occasione per riscoprire il legame tra natura, storia e comunità locale.