“Dai sensi, la donna”:
a Cingoli uno spettacolo
di welfare culturale

L'APPUNTAMENTO nell'ambito della rassegna "L'arte che cura e che salva" in programma lunedì 25 novembre alle 11 al cinema teatro Farnese

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La platea del teatro Farnese

In occasione delle giornata contro la violenza sulle donne, l’agenzia di organizzazione Eventi Mediadux srls organizza, con il contributo del Comune di Cingoli, un appuntamento artistico che fa parte della rassegna di spettacolo dal vivo “L’Arte che cura e che salva” di welfare culturale, il nuovo modello integrato di promozione del benessere e della salute, degli individui e delle comunità, attraverso performance fondate sulle arti.

“Dai sensi, la donna. No, non è mai finita per una donna” è un format teatrale di grande empatia e suggestione per informare e sensibilizzare sulla tematica, oramai divenuta emergenza, della violenza maschile contro le donne.

Prodotto quattro anni fa su richiesta del Consiglio Regionale delle Marche è già stato veicolato in molti comuni del territorio regionale. In scena 4 professionisti marchigiani: Sara Tassi (storica dell’arte), Luca Violini (attore e doppiatore), Agnese Testadiferro (giornalista) e Roberta Cesaroni (psicologa e Life coach). L’evento è dedicato principalmente agli studenti del liceo linguistico e dell’istituto alberghiero di Cingoli e si terrà lunedì 25 novembre, alle 11 al cinema teatro Farnese con ingresso libero.

«E’ importantissimo coinvolgere le nuove generazioni per costruire una società che possa basarsi su relazioni interpersonali sane ed equilibrate. Ma affinché si possano instaurare relazioni più autentiche e soddisfacenti è necessario puntare sul miglioramento della propria consapevolezza e del proprio valore – si legge in una nota – L’intento del progetto artistico, attraverso l’arte figurativa, la letteratura, il giornalismo e il coaching, non è quello di dare spazio alla narrazione della cronaca dei femminicidi, ma quello di offrire un tempo speciale per la donna e per gli uomini ai quali deve essere restituita la bellezza della propria natura.

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Michele Vittori, sindaco di Cingoli

Le persone in difficoltà hanno bisogno di riscoprire la propria forza interiore e soprattutto di capire chi sono. Come? Attraverso i 5 sensi, è possibile riappropriarsi di certe sensibilità e prerogative innate, spesso dimenticate negli angoli remoti dell’essere. Il messaggio che porgiamo è assolutamente positivo e costruttivo; partendo dalla consapevolezza dei sensi si può favorire la sensibilizzazione, operare una prevenzione e aiutare le donne ad acquisire l’autostima necessaria a ripartire da sé stesse. Questo progetto con l’appuntamento di Cingoli è anche inserito nel festival “L’eredità delle donne” per la direzione artistica di Serena Dandini».

L’assessore alla Cultura Jacopo Coloccioni afferma: «Ogni atto di violenza è un colpo inferto alla nostra umanità: combattere la violenza contro le donne significa costruire una cultura di rispetto e giustizia per tutti». Il sindaco Michele Vittori, partecipa sentitamente a questa campagna di sensibilizzazione, dichiarando: «Il nostro no alla violenza contro le donne deve essere soprattutto un abito morale da indossare ogni giorno e in ogni momento della nostra vita».


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