Il vescovo di Hong Kong
in visita a Macerata
L'INCONTRO del cardinale Stephen Chow Sau-Jan con il vescovo Nazzareno Marconi

L’incontro con il vescovo Marconi
Hong Kong e Macerata più vicine grazie alla vista del cardinale Stephen Chow Sau-Jan. La città di padre Matteo Ricci ha ricevuto nel fine settimana la visita dell’illustre componente del sinodo riunito in questi giorni in Vaticano.
Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 ottobre, monsignor Chow ha potuto visitare i luoghi ricciani nella diocesi che ha dato i natali al grande missionario e venerabile.
Insieme a don Giovanni Battista Sun, il vescovo nominato nel 2021 da papa Francesco ha visitato la biblioteca comunale Mozzi-Borgetti e conosciuto la comunità locale del clero, intrattenendosi con i sacerdoti e i seminaristi cinesi residenti a Macerata che operano anche all’interno del centro studi “Li Madou”.

Nella serata di sabato, il cardinale Chow ha trascorso alcuni momenti di fraternità con il vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, con uno scambio di doni particolarmente significativi.
Il giorno successivo, l’alto rappresentante del sinodo dei vescovi ha dapprima celebrato la messa in cinese nella basilica della Madonna della Misericordia per poi visitare il museo di palazzo Buonaccorsi e la cattedrale dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, particolarmente apprezzata, dove ha portato i saluti e la sua benedizione ai fedeli presenti per la messa domenicale.

Dopo aver assistito all’uscita dei Magi e della Madonna con il Bambino al suono dell’orologio della Torre Civica in piazza della Libertà, monsignor Chow ha partecipato al pranzo preparato dai seminaristi cinesi ed è poi ripartito alla volta di Roma, dove resterà fino alla conclusione del sinodo prevista per il 27 ottobre.
Partendo, il vescovo di Hong Kong ha salutato i maceratesi ringraziando per l’ospitalità e pregando affinché il Signore conceda presto la beatificazione a padre Matteo Ricci: «Quel giorno – ha detto –, sarò presente con voi insieme a una folta delegazione della mia diocesi».

Libertà e giustizia per Jimmy Lai.
Se uno sapesse con chi sta interagendo sarebbe più prudente. Basta pensare al fatto che Taiwan (la ‘Cina nazionalista’) non ha un seggio all’ONU, non essendo stato ancora definito il suo status politico.
Tra i suoi titoli di studio c’è un master in sviluppo organizzativo conseguito nel 1995 presso la Loyola University di Chicago, se organizza di mandare a vedere l’orologio della Torre Civica i 621.000 battezzati della sua diocesi (dato del 2021) per Macerata è fatta.
E’ dal 2018 che viene prorogato un accordo fra CINA e VATICANO sulla NOMINA DEI VESCOVI, è notizia odierna diffusa dalla stampa che tale accordo è stato ulteriormente rinnovato per altri 4 anni; considerando diversi aspetti del ruolo della CINA, COMUNISTA ed ATEA, che ha costituito da anni una “chiesa parallela cattolica patriottica” asservita al PCC che nominava addirittura i vescovi in alternativa al VATICANO, le diverse persecuzioni attuate anche in ambito religioso, il fatto che tale accordo sia rimasto SEGRETO lascia perplessi ed ancor di più per il suo ruolo negativo geopolitico mondiale, compresa TAIWAN, democrazia parlamentare occidentale riconosciuta dal VATICANO, è quotidianamente minacciata da mezzi aereonavali di PECHINO tutt’altro che democrazia. La segretezza dei dettagli di tale accordo assomiglia ad una resa ed un tradimento verso TAIWAN.
Davvero inquietante, prima del 2018 mai la Santa Sede aveva fatto accordi segreti.