«Droga venduta a una minore,
la mamma gli dice di non avvicinarla
e diventa vittima di stalking»
CINGOLI - Oggi si è aperto il processo al tribunale di Macerata. La donna sarebbe stata offesa per strada e ha trovato una bambolina col volto bruciato sull'auto

Il tribunale di Macerata
Scopre sulle chat del telefono della figlia che qualcuno le ha venduto hashish, quando lo incontra e gli dice che non deve avere rapporti con la ragazza iniziano episodi di stalking. Questo in sintesi quanto sarà al vaglio di un processo che è iniziato oggi al tribunale di Macerata davanti al giudice Federico Simonelli.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, i presunti episodi di stalking sarebbero avvenuti a Cingoli tra l’agosto del 2022 e il 22 gennaio del 2023. La genesi sarebbe legata alla scoperta fatta dalla mamma di una minorenne che la figlia aveva acquistato hashish da due ragazzi. La donna, un giorno che si trovava in giro con la figlia, incontrando uno di questi ragazzi, un 20enne che vive a Cingoli, gli avrebbe detto che sapeva della droga e di non avere più rapporti con la ragazza. Questo nel luglio 2022.
In seguito sarebbero iniziati gli episodi di stalking che vengono contestati al ventenne. Secondo l’accusa, a scopo di ritorsione, il giovane incontrando la donna per strada l’avrebbe insultata e passando sotto la casa avrebbe detto «qui ci abita quella p…». Il 3 novembre del 2022 la donna aveva trovato sul parabrezza dell’auto una bambolina con il viso bruciato. Il giovane è difeso dall’avvocato Francesco Gitto. Il processo dovrà far luce su quanto viene contestato al ventenne.
(Gian. Gin.)