Svincolo di Campogiano,
dopo due anni non cambia nulla:
«Basta spostare la strada di 80 metri»

CORRIDONIA - Dopo le rassicurazioni che erano arrivate nel 2022, in questi giorni la doccia fredda per i residenti dell'area dove sorgeranno la nuova uscita e la strada di collegamento, sulla sponda maceratese, con la Pieve e via Mattei. Gli avvocati Andrea e Sandro Giustozzi: «Una piccola modifica di buon senso per evitare danni, ricorsi e spreco di soldi»

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La cartografia dell’area inviata dalla Quadrilatero ai residenti

di Marco Pagliariccio

Brutta sorpresa per i residenti di Campogiano quella che si sono ritrovati nei giorni scorsi nella cassetta della posta. La Quadrilatero, infatti, sta inviando ai proprietari dei terreni dove verrà realizzata la nuova strada di collegamento dalla superstrada con Macerata con annesso svincolo le lettere per la cessione dei terreni da espropriare. Nulla di nuovo, se non fosse che dopo le ampie rassicurazioni fornite due anni fa sullo spostamento di circa 70 metri del tracciato per evitare il passaggio troppo in prossimità delle abitazioni, il progetto è invece rimasto sostanzialmente lo stesso.

I residenti, seguiti dagli avvocati Andrea e Sandro Giustozzi, sono quindi tornati in allarme: non vogliono certo trovarsi una rampa d’accesso  in superstrada a due passi dalle finestre. «Abbiamo appreso che la nuova viabilità ricade comunque a ridosso delle case, creando un pregiudizio ai medesimi sia per l’inquinamento acustico che per quello procurato dagli scarichi delle auto – fanno sapere i due avvocati – ad est del nuovo svincolo individuato dalla Quadrilatero esiste un campo di una estensione di molti ettari, totalmente inedificato e quindi privo di immobili abitati. In una conferenza di servizi alla quale avevamo partecipato con alcuni residenti di Campogiano il Ministero delle Infrastrutture aveva giustamente invitato la Quadrilatero a spostare più ad est lo svincolo, allontanandolo dalle case».

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L’area dove dovrebbe sorgere il nuovo svincolo della superstrada

Basterebbe una modesta curvatura di pochi gradi, dal nuovo ponte sul fiume Chienti verso il mare e sarebbe possibile ottenere uno spostamento di circa 80-100 metri, sufficiente per scongiurare problemi alle abitazioni e ai residenti. «Gli abitanti interessati all’esproprio contatteranno la Quadrilatero per ottenere tale spostamento come suggerito dal Ministero, uno spostamento fondato sulla ragionevolezza, sul buon senso e sul risparmio di soldi – proseguono i legali Giustozzi – infatti se dovesse rimanere l’attuale ubicazione i proprietari delle case subirebbero un ulteriore pregiudizio economico che dovrà essere risarcito, mentre la modesta traslazione richiesta non comporterà alcun aggravio di costi per l’erario, anzi una diminuzione. Pertanto, i residenti sono fiduciosi che la Quadrilatero richieda alla società delegata alla progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera di spostare lo svincolo un po’ ad est. Nei prossimi giorni verrà inviata una formale richiesta alla Quadrilatero, al Ministro delle Infrastrutture e al Presidente del Consiglio dei Ministri. L’intenzione dei residenti non è quella di rallentare l’opera che è necessaria e strategica per il collegamento del capoluogo, ma di evitare danni, consentendo anche il risparmio di soldi pubblici. Gli abitanti della zona di Campogiano sono fiduciosi nell’accoglimento della legittima richiesta, potendo anche definire in via bonaria l’ammontare degli indennizzi ai medesimi spettanti per l’esproprio».

Nel 2022 vennero presentate due strade possibili per risolvere l’impasse: stralciare in toto la parte relativa allo svincolo sul lato sud (quello di Corridonia) e poi riapprovarlo oppure andare avanti con l’iter prevedendo questa modifica come variante in sede di redazione del progetto esecutivo. I residenti si erano detti ben disposti in entrambi i casi: l’importante è arrivare a risolvere il problema.

 

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