«Minacce e botte alla convivente»
Condannato a 3 anni e sei mesi

POTENZA PICENA - Sotto accusa un uomo di 41 anni. Avrebbe maltrattato la donna dicendole cose come "Ti ammazzo", "Ti sciolgo nell'acido". Dopo che lei aveva lasciato la loro casa avrebbe iniziato a farle stalking. Oggi la sentenza al tribunale di Macerata

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violenza-sessuale-stalkingMinacce di ucciderla e di scioglierla nell’acido, aggressioni, botte, queste in sintesi le contestazioni per un 41enne che oggi è stato condannato a 3 anni e sei mesi. Vittima l’allora convivente. Oggi la sentenza del giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Potenza Picena nel 2017.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, l’imputato avrebbe maltrattato la convivente dicendole cose come: «Ti ammazzo», «ti sciolgo nell’acido», «sei una morta di fame», «Di’ a quel pezzente di tuo padre che vi torturo… vi faccio a pezzi insieme…» «sparite o vi spezzo le ossa a bastonate».

Sempre secondo l’accusa il 41enne avrebbe picchiato ripetutamente la donna, l’avrebbe colpita, in una occasione che risale 10 dicembre 2017, con calci alla schiena e ad un fianco e facendole sbattere la testa contro un muro (la donna aveva riportato 20 giorni di prognosi).

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Il pm Francesca D’Arienzo

Nell’agosto dello stesso anno l’avrebbe picchiata causandole contusioni alle costole e ad una gamba con prognosi di dieci giorni. La donna, continua l’accusa, era stata costretta a lasciare l’abitazione in cui viveva con il 41enne.

A quel punto però sarebbero iniziati episodi di stalking con continui messaggi vocali e di testo in cui diceva di volerla uccidere «anche con modalità atroci (investirla con l’auto o farla a pezzi con la motosega, tagliarla a pezzettini e macinarla)» dice l’accusa. Episodi che sarebbero avvenuti tra il 20 dicembre 2017 e il 13 febbraio 2018 ad Appignano.

Il 41enne è finito sotto accusa per stalking, maltrattamenti e lesioni personali. L’uomo è assistito dall’avvocato Pietro Siciliano. Oggi la sentenza. Il pm D’Arienzo ha chiesto la condanna a 3 anni e sei mesi.

(Gian. Gin.)

* A tutela della vittima il nome dell’imputato non viene indicato


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