Provincia, ufficiali le tre liste elettorali.
Il centrodestra ha chiuso per ultimo
MACERATA - Nel polo moderato la novità dell'ultima ora è la presenza dell'ex sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani. Tutto da vedere lo scontro tra i tre candidati della Lega. Confermata la presenza tra i Civici di una esponente della lista che fa capo al presidente Sandro Parcaroli

Il palazzo della Provincia
di Luca Patrassi
Tre le liste elettorali che sono state presentate per il rinnovo del Consiglio provinciale di Macerata in cartellone per domenica 29 settembre. Ieri erano state presentate le liste del centrosinistra e dei civici, oggi è stata la volta del centrodestra che ha avuto qualche difficoltà in più a trovare una sintesi tra i vari partiti e i movimenti con relativi rapporti di genere da rispettare. In più c’è da registrare l’accendersi dei motori in casa Lega e verificare l’esito della battaglia tra Luca Buldorini e Anna Menghi per ora rimasta confinata al chiuso della sede di partito
Le ultime novità sono appunto quelle legate al centrodestra. In quota civici c’è la candidatura dell’ex sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani mentre per Noi Moderati si presenta la camerte Raffaela Trojani, assessora a Muccia. Altre novità gli ingressi della vicesindaca di Sarnano Cristina Tartabini (Fdi) e della consigliera di Bolognola Valentina Gregori (Fi). Confermati il terzetto della Lega composto dal vicepresidente uscente della Provincia Luca Buldorini, dalla consigliera maceratese Paola Pippa e dal capogruppo civitanovese Giorgio Pollastrelli, per Fratelli d’Italia il capogruppo di Macerata Pierfrancesco Castiglioni e la consigliera di San Severino Tiziana Gazzellini, per Forza Italia il maceratese Sandro Montaguti e il civitanovese Pietro Croia, per l’Udc Vincenzo Felicioli, il sindaco Fiuminata.
Per la lista di centrosinistra ci sono il maceratese Narciso Ricotta, il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili, la matelicese Corinna Rotili, Claudia Spadoni di Cingoli, il corridoniano Sandro Scipioni per i socialisti, il potentino Richard Dernowski in quota Alleanza Verdi Sinistra, Erika Vitanzi di Gagliole e Stefania Stimilli di Porto Recanati.
La lista civica guidata dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi vede la presenza dell’ex direttore dell’Av3 e consigliere di Cingoli Alessandro Maccioni, dell’assessora treiese Ludovica Medei, dell’assessora di Gualdo Monia Batassa, del sindaco di Monte San Martino Matteo Pompei, del consigliere ex Lega di Macerata Claudio Carbonari, della consigliera della civica Parcaroli Cristina Cingolani. Il Consiglio sarà costituito da 12 componenti. Possono essere eletti come consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica. Le operazioni di scrutinio e la proclamazione degli eletti avverranno il giorno successivo alle operazioni di voto, lunedì 30 settembre. In teoria non dovrebbero esserci grandi mutamenti rispetto al voto di due anni fa che ha visto largamente vincente il centrodestra che ha conquistato di recente anche Recanati. Di diverso, rispetto allo scorso turno elettorale, c’è la presenza dei Civici che hanno in lista anche una esponente della lista che fa capo al presidente della Provincia Sandro Parcaroli.
Altro elemento di interesse, a prescindere dalla dichiarazioni dalle dichiarazioni pompieristiche del commissario Mauro Lucentini, è la verifica del risultato elettorale della Lega con gli esiti dello scontro tra l’ex segretario provinciale (ora candidato consigliere) Luca Buldorini e la consigliera regionale Anna Menghi che sostiene la consigliera maceratese Paola Pippa. Il terzo candidato è il civitanovese Giorgio Pollastrelli. Il proverbiale gioco delle tre carte, anche se stavolta potrebbe perdere “il banco”.
Consiglio provinciale, votano in 709: domenica e lunedì si consegnano le liste
Alla faccia di chi li voleva togliere… quanto fa gola una poltrona… votate gente…votate!!!
Avidi di denaro e potere ma non di professionalità e risultati positivi. Poveri marchigiani.
Come tutti gli altri politicanti. Ma a rovinare di più l’Italia, sono state le regioni, come predisse il politico dell’allora MSI.
In un mondo governato dall’intelligenza artificiale la provincia è un ente inutile o quantomeno un doppione della prefettura.
Mi sembra giusto che tutti costoro si diano da fare per votare. Di questo passo rimarranno solo loro fino a che nessuno andrà più alle urne e quindi scomparirà la dicitura di Paese democratico parlamentare e speriamo in un intervento dalla tanto accattivante Intelligenza artificiale che sono sicuro che prima o poi troverà il modo di eliminare l’uomo dalla politica cominciando da quelli che più di ogni altro non la rappresentano come la Meloni che usurpa il posto di Presidente del Governo limitandosi a fare il leader del suo partito e di cui buona parte degli italiani se ne frega altissimamente e quelli che lei coltiva non sono, non possono, non hanno niente in mano, meglio dire in testa per governare, al massimo possono servire come esempio per l’IA di quanto questi oramai ectoplasmi politici che sembravano indistruttibili si possono annientare prima tra loro per poi essere soppiantati da personaggi creati dal computer che si spera veramente non abbiano la facce di un Salvini o Donzelli o della Melly che parla inglese, perlomeno gli fanno sì con la testa, urla perfettamente in spagnolo e parla un romanesco che solo da lei si sente. Se cominciasse a studiare anche come si pronuncia l’italiano ( e qui nuovo intervento dell’IA) potrebbe andare a presentare Quinto grado, nuova trasmissione di Mediolanum dove racconterebbe tutti i retroscena del più comico Teatro italiano, il ” Nuovo piccolo covo romano”.Co conduttore Sallusti che pur avendone combinate tante di suo, richiamato all’ordine comincia a sparare cazzate ancor più del capo, avvantaggiato e dal sapere culturale che dalle frequentazioni ministeriali avute e che ancora lì stanno e che magari potrebbero dare quel tocco in più, tipo cellulare da retata.Male che vada fa scrive un libro e fa qualche riunione in uno dei tanti incontri culturali che si svolgono anche a Macerata e Civitanova dove presenze come Porro o chi per lui portano un prestigio da far fumare i cojoni. Sono andato fuori tema, sì, ma sta Provincia con buona parte dei nomi che si leggono nell’articolo già per questo ” non s’ha da fare”, se aggiungiamo che si accapigliano tanto e considerando che le eventuali prestazioni sono gratuite, mi chiedo:” Ma perché ci tengono tanto?”.