«Incinta di cinque mesi,
il Comune non mi rilascia il pass rosa:
ignorato un diritto importante»

CORRIDONIA - Laura Marzo ha chiesto più volte il tagliando che le consentirebbe di parcheggiare nei posti riservati alle donne in dolce attesa e con bambini fino a 2 anni. «Ho scritto al sindaco e anche alla premier Giorgia Meloni. E' un diritto riconosciuto dal Codice della strada che mi viene negato ogni giorno»

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Un pass rosa

di Marco Pagliariccio

Al quinto mese di gravidanza, ma il Comune non le rilascia il pass rosa per poter parcheggiare ovunque liberamente. A denunciare la situazione è Laura Marzo, 37enne corridoniana che, esasperata dalla situazione, ha deciso di scrivere una lettera non solo alla sindaca Giuliana Giampaoli, alla polizia locale e ai servizi sociali, ma anche al Ministero dei trasporti e alla premier Giorgia Meloni.

«Il Comune non si è adeguato alla nuova disciplina del Codice della strada – afferma Marzo – io sono al quinto mese di gravidanza e ogni giorno mi viene tolto il diritto di parcheggiare sugli stalli rosa presenti in tutta Italia e riservati alle donne della mia condizione o che hanno a bordo minori di due anni. Da diverse settimane ho chiesto informazioni per avere il pass alla polizia municipale, ente competente al rilascio, ma nessuno è a conoscenza di questi permessi e io senza permesso rosa non posso parcheggiare sugli spazi riservati alla sosta rosa pur avendone tutto il diritto, perché incorrerei in una contravvenzione fino a 304 euro. È veramente triste costatare nuovamente come si possa essere così poco attenti alla tutela della vita, alle esigenze delle giovani madri, alla sensibilità verso servizi importanti  prima con l’aumento spropositato delle tariffe del nido, che da settembre 2024 metterà in ginocchio l’economia di tante famiglie di Corridonia, facendo perdere ogni aiuto che quest’anno il bonus nido ci ha dato, facendoci sborsare cifre pesanti per ogni famiglia con bambini e ora addirittura col non rilascio dei pass rosa».

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La sindaca Giuliana Giampaoli

Peraltro, l’amministrazione comunale stessa aveva annunciato a febbraio la realizzazione di alcuni parcheggi rosa in piazza del Popolo, proprio per venire incontro alle esigenze delle neo mamme. «Come mai un’amministrazione composta da tante donne ha ignorato un diritto così importante? – rilancia la donna – lo scopo della normativa è l’attenzione alla tutela per le donne in dolce attesa o con neonati e figli piccoli ma soprattutto sensibilizzare tutti coloro che puntualmente parcheggiano sul posto riservato alle neo mamme o alle donne con il pancione, per non aprire poi nessuna polemica circa gli spazi inesistenti rosa in paese nei punti dei servizi essenziali come farmacia, alimentari, poste, scuole che ogni giorno affaticano la vita delle mamme in dolce attesa. Chiedo pertanto di potere avere un pass rosa o un’alternativa ad esso perché è un mio diritto a cui non voglio rinunciare solo perché il Comune in cui risiedo non è attrezzato. Ho inviato la mail anche alla presidente Meloni per farle constatare che la sua politica rosa di attenzione alle donne per le donne e alla tutela della famiglia non sta funzionando in alcune delle autonomie locali, in quanto ogni giorno le mamme e le famiglie devono combattere contro amministrazioni che non vogliono aiutare le famiglie ma pensano solo a far rientrare i bilanci del proprio comune».


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