Picchia la moglie e minaccia di accoltellarla,
il pescatore resta in carcere

CIVITANOVA - Oggi l'udienza di convalida: l'uomo, accusato di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia, ha ammesso di aver colpito la moglie, ma ha negato di aver utilizzato il manico di un martello. Resta in cella

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tribunale-macerataResta in carcere il pescatore tunisino accusato di aver picchiato la moglie e di averla minacciata di morte con un coltello a Civitanova. L’udienza di convalida si è tenuta stamattina, in video collegamento dal carcere di Montacuto di Ancona. L’uomo, difeso dall’avvocato Domenico Biasco, ha parlato davanti alla giudice Daniela Bellesi del tribunale di Macerata, con l’accusa sostenuta dal pm Enrico Riccioni. Ha ammesso di aver picchiato la moglie, ma ha negato di aver usato un bastone e di aver preso un coltello per minacciarla di morte. Il pm ha chiesto la convalida dell’arresto e la conferma della misura cautelare in carcere e alla fine dell’udienza la giudice ha accettato la richiesta.

«Ritengo deprecabile che un uomo alzi le mani nei confronti di una donna – ha commentato a margine dell’udienza l’avvocato Biasco –. Tuttavia in relazione al mandato di difensore dovrò preoccuparmi di dare una corretta qualificazione giuridica al fatto, cioè se si tratti di lesioni o di tentato omicidio. Ma che lui abbia aggredito fisicamente la moglie, la ritengo una condotta detestabile».

I fatti risalgono alla notte tra mercoledì e giovedì. Secondo l’accusa l’uomo, dopo essere rientrato a casa avrebbe iniziato iniziato a picchiare la moglie con calci, pugni, poi avrebbe preso un martello e l’avrebbe colpita con il manico. A quel punto avrebbe detto: «Ti ammazzo» e sarebbe andato a prendere un coltello in cucina. La donna a quel punto si sarebbe chiusa dentro il bagno. In casa vivono anche i figli della coppia. Poi la donna avrebbe aperto la finestra del bagno e si sarebbe lanciata in strada dal primo piano e sarebbe fuggita a piedi gridando aiuto. Dopo centinaia di metri avrebbe raggiunto il centro di Civitanova, in via Bengasi, dove si sarebbe fermata in preda a vomito e dolori. Subito è intervenuto il 118 che l’ha condotta al pronto soccorso di Civitanova. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato che hanno ascoltato il racconto della donna e fatto partire gli accertamenti, conclusi con l’arresto del marito. 

* (a tutela della vittima e dei minori non viene indicato il nome dell’arrestato)

Colpisce la moglie col manico del martello poi minaccia di accoltellarla: arrestato per tentato omicidio


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