«In ospedale per la chemio
con i climatizzatori fuori uso»
MACERATA - La segnalazione di una paziente costretta a passare giornate intere al nosocomio cittadino in queste settimane di temperature bollenti: «E' invivibile, molte persone hanno rinunciato alle sedute per il caldo insopportabile»

Un corridoio dell’ospedale di Macerata
Dover passare una giornata in ospedale non è già di per sé un’attività divertente. Farlo perché si deve fare una seduta di chemioterapia lo è ancor meno. Aggiungeteci il disagio di dover passare tutte le lunghe ore chiusi in stanza senza aria condizionata e con macchinari che sparano addosso aria calda.
È la situazione che racconta una paziente dell’ospedale di Macerata, che in queste settimane ha dovuto sopportare l’ondata di caldo eccezionale che ha colpito le Marche dentro le quattro mura del nosocomio cittadino. «Una situazione insostenibile – spiega la donna – io sono una paziente oncologica e nel reparto ci sono diverse stanze dove l’aria condizionata è un miraggio. La cosa peggiore è che ci sono locali climatizzati e altri no, per cui ci sono anche sbalzi di temperatura notevoli da uno all’altro. Io ho resistito, ma ho visto persone rinunciare alla loro seduta di chemio perché non riuscivano a sopportare il caldo afoso di alcune stanze. A questo aggiungiamoci il fatto che uno dei due ascensori che porta al reparto è fuori uso: spero che chi di dovere intervenga al più presto perché l’ospedale in queste condizioni, con le temperature delle ultime settimane, è invivibile».
(Ma. Pa.)
Chiedete a Saltamartini e lui vi risponderà si spera.
Nell’ospedale, come in tutti gli ospedali, c’è il tribunale per i diritti del malato: in prima istanza ci si può rivolgere lì.
Dopo aver dimostrato di aver la miglior sanità italiana, i migliori primari della regione adesso rimane solo di dimostrare che anche le cure vengono effettuate nel migliore dei modi. Senza portarla tanto alla lunga, ricordo un reparto di Cardiologia in quel di Civitanova in una delle estati più infuocate del secolo dove fu il Primario di cui adesso non ricordo il nome ad acquistare per ogni camera ventilatori a sue spese. Ci si aspetterebbe che almeno, naturalmente a spese dell’ospedale, chi i vari amministratori di saltamartiniana nomina o no, acquistino loro ciò che serve a refrigerare l’aria. Leggendo questo articolo, lo vediamo che in qualsiasi ingranaggio c’è sempre quel granello di polvere che se non viene eliminato finisce con lo spaccare tutto e di più…. Che sia una situazione vergognosa, penso che chi di dovere lo sappia benissimo.