Matrimonio…sophia: sì con riti pagani
CIVITANOVA - Elena Ardito e Giacomo Cameli si sono conosciuti al festival di Popsophia. Hanno voluto che a celebrare le nozze fosse la direttrice artistica, Lucrezia Ercoli, che li ha sposati tra le vigne con una cerimonia particolare

di Laura Boccanera
Galeotto, più che il libro, fu il festival e chi lo ideò. L’amore sbocciato tra gli incontri di Popsophia nel 2018 si è consacrato con le nozze. Elena Ardito, cugina di Lucrezia Ercoli (direttrice artistica di Popsophia), e Giacomo Cameli, si sono detti sì, o meglio, hanno acceso il sacro fuoco dell’amore.

Eh sì, perché non è stato un matrimonio come gli altri, ma un rito pagano, fra le campagne, a consacrare l’unione dei due sposi. Entrambi civitanovesi, Elena, avvocata e dottoressa di ricerca e Giacomo, titolare di un’azienda che si occupa di finiture di interni si sono innamorati infatti in occasione delle serate di Popsophia nel 2018.
Un incontro che si è rinnovato durante gli incontri pop filosofici e in meno di una settimana stavano già insieme. Sabato hanno coronato il loro sogno scegliendo una location davvero particolare: un abete secolare in mezzo alle vigne fra Montalto e Montedinove, l’oasi biologica Cardocchia.
Gli sposi sono arrivati su un trattore e invece del prete o dell’ufficiale del Comune, a celebrare il matrimonio c’era proprio Lucrezia Ercoli che con gli sposi ha concordato l’esecuzione di antichi riti pagani, come quello della fertilità della dea Madre Terra che con il fuoco arde foglie e fiori del solstizio celebrato con l’artista Betties Kler per poi augurare agli sposi i migliori auguri di buona vita con una celebrazione dell’amore in letteratura e filosofia.
Per ufficializzare l’unione, in una cerimonia più ristretta, gli sposi si erano precedentemente detti sì in Comune a Civitanova.



Tanti tantissimi Auguri!
La cultura non guasta mai. Qui Virgilio e le sue Bucoliche la fanno da padrone. Auguri agli sposi!
Rito pagano? Gli auguri sono davvero necessari ed appropriati.
La società cerca di ripagare l’oggettiva invivibilità con i circenses basati sull’appagamento dell’impulso sessuale. Cos’altro è un matrimonio oggi se non una rappresentazione teatrale? La sessualità intesa come orizzonte d’elezione dell’essere umano annulla magicamente ogni altra aspirazione. Tale strategia prevede l’assimilazione del genere umano agli animali d’allevamento.
Auguri agli sposi !!!
Auguri agli sposi. Il fatto che facciano un matrimonio non cattolico e con chiaro riferimento pagano non è un problema, anche se ho difficoltà a credere che il paganesimo risponda alle convinzioni degli sposi. Dopo Cristo mi pare difficile tornare indietro. Possiamo fare finta oppure finire in tragedia come Hoelderlin che ha scritto L’Unico … “Molta ho veduto bellezza E cantato del Dio L’immagine che vive Fra gli uomini. Ma pure, O numi antichi e voi tutti Strenui figli degli dei, Uno ancora io cerco Che amo, fra voi, L’ultimo di vostra stirpe, Della casa il gioiello, che a men Straniero ospite nascondete”. Parla di Cristo.