Il maresciallo Antonini in pensione
dopo 40 anni nell’Arma
CIVITANOVA - La Compagnia dei carabinieri saluta uno dei suoi pilastri che ha tracciato storia e prospettive della caserma di via Carnia. Garbato, affidabile, sorridente, è stato braccio operativo discreto e cortese di tutti gli ufficiali che in questi decenni si sono susseguiti

Il luogotenente Nicola Antonini
di Laura Boccanera
Dopo 40 anni di carriera militare, va in pensione Nicola Antonini, luogotenente dei carabinieri e operativo alla compagnia di Civitanova dal 1989.

Nativo di Guidonia si arruola in esercito come ufficiale di complemento dell’arma di cavalleria, nel 1987 entra nei carabinieri, frequenta il 40esimo corso sottufficiali e nel 1989 approda alla stazione carabinieri di Porto Potenza Picena, dove si stabilirà con la famiglia. Dal 1992 al 2000 a Macerata al nucleo investigativo che comandò appena promosso maresciallo aiutante. Numerose le indagini condotte sotto la sua guida da investigatore metodico e capace.
Dal 2000 alla compagnia di Civitanova, dove da comandante del nucleo comando, ha affiancato i vari ufficiali che si sono susseguiti che lo hanno considerato un sottufficiale intelligente, accorto e sapiente, capace di consigliare e di assistere con garbo, discrezione e tatto. Mai una parola fuori posto o un’ imprudenza: Antonini è sempre stato il bravo maresciallo che ogni ufficiale avrebbe desiderato avere al suo fianco, per la gestione di ogni emergenza operativa, come di ogni questione riguardante il personale, la disciplina o la logistica. Un cuore pulsante della compagnia di Civitanova che ha imparato a conoscere e vivere, giorno dopo giorno, tracciandone memorie e prospettive.
Fra i vari riconoscimenti tributatigli durante la sua carriera, l’elogio concessogli nel 2013 durante la festa dell’Arma per l’instancabile opera svolta da comandante di nucleo comando in un fitto periodo di gravi episodi di cronaca (dal duplice omicidio di Montelupone ai casi di omicidio di Porto Recanati: quello del marocchino Lofty Draif all’Hotel House avvenuto nel 2010 e l’esecuzione di un pregiudicato albanese al bar Asso di cuori, tutte operazioni risolte nel giro di 24 ore). Antonini ha riscosso, indiscutibilmente, considerazione e stima di tutti, superiori e colleghi, che considerandolo sempre “uno di loro” non si priveranno di un suo consiglio o di un’idea operativa, anche da oggi, giorno del congedo.

Nicola Antonini nella foto con Roberto Ciccola presidente Anc
Complimenti Nicola. Goditi la meritata pensione.